Il fotovoltaico a Cona pronto alla fine del mese
Una volta entrato a regime l’impianto produrrà il 10% del fabbisogno di Unife Il parcheggio con pannelli solari farà risparmiare all’anno 130mila euro
Sarà pronto e funzionante entro la fine del mese il nuovo parcheggio fotovoltaico fatto costruire dall’Università di Ferrara in un’area adiacente l’ospedale Sant’Anna di Cona. Inaugurato sulla carta la scorsa settimana in occasione di Unifestival, la struttura di energia pulita sarà operativa tra due settimane, giusto qualche giorno prima dell’insediamento a Unife del nuovo rettore Zauli.
«Stiamo finendo i collaudi - spiega Giuseppe Galvan, dirigente dell’Area tecnica dell’ateneo ferrarese - e pensiamo che nel giro di 15 giorni di chiudere il tutto, superando anche quelle difficoltà per gli allacciamenti. Si tratta di un parcheggio composto da 340 posti, riservato al personale di Unife e anche agli studenti, a tutti quelli che appartengono all’orbita dell’università, mentre è precluso, essendo privato, all’utenza dell’ospedale».
L’impianto ha una produzione fotovoltaica di 700 kilowatt di potenza che produrrà circa 750mila kilowattori all’anno, con un calcolo di un bel risparmio sulle spese di energia elettrica di circa il 10% del totale del consumo di Unife. In attesa che venga interamente utilizzata, l’energia potrà essere anche venduta. Galvan calcola che quando l’impianto andrà a regime consentirà un risparmio annuo alle casse di Unife di 130 mila euro.
«I lavori per costruire l’impianto - spiega ancora il dirigente tecnico dell’ateneo ferrarese - sono iniziati nell’aprile del 2014 e sono quindi giunti finalmente a conclusione con qualche ritardo dovuto all’impresa. Dopo un anno e mezzo la struttura è quindi finita. L’Università di Ferrara ha sempre fatto in questi anni un discorso di sostenibilità a prescindere dalla redditività, con un progetto di natura ambientale prima ancora che economica». Si tratto del quinto impianto fotovoltaico per Unife dopo i tre in via Saragat, concentrati nella zona del polo tecnologico e uno al mammut di via Borsari. In totale il 15% dell’energia consumata dall’intero ateneo viene autoprodotta dai nuovi impianti fotovoltaici. «Queste strutture- scrive Unife - permettono il raggiungimento di benefici ambientali, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 e realizzando iniziative concrete “per sviluppare il paradigma della sostenibilità”, come dichiarato formalmente dal Senato Accademico dell'Università degli Studi di Ferrara».
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