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La pioggia frena la sagra ma non guasta la festa

La pioggia frena la sagra ma non guasta la festa

Comacchio, partenza lenta nelle cucine ieri mattina a causa dell’acquazzone Rapida ripresa nel pomeriggio, migliaia di visitatori tra stand e gare

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COMACCHIO. Seconda domenica di Sagra dell’anguilla guastata dal forte acquazzone che si è abbattuto al mattino sulla costa. Il sole tuttavia prima dell’una ha fatto capolino tra le nubi, regalando un pomeriggio di bel tempo, che ha fatto registrare in centro storico un afflusso eccezionale di visitatori. Parcheggi stracolmi, comprese le aree di sosta riservate ai camper. Lo stand gastronomico, gestito per il terzo anno consecutivo dall’U.S. Volania Calcio ha registrato un’inflessione, ma «se il tempo ci ha messo lo zampino – ha commentato il presidente Vaide Pozzati -, l’andamento della domenica è tuttavia soddisfacente. Anche oggi abbiamo ospitato pullman con gruppi organizzati, tra i quali uno proveniente dalla Francia, uno da Novara, altri da Chioggia, Mantova e altre località». Il piatto forte della sagra dell’anguilla, giunta alla XVII edizione resta l’anguilla ai ferri, ma si è imposto anche il “fritto alla comacchiese” . La novità di quest’anno è la pizza con l’anguilla (precotta alla griglia), arricchita con scaglie di pecorino, scorzette di limone ed arancio. L’angolo pizzeria è gestito dallo staff del ristorante “Le Aie sul lago” del Lido delle Nazioni. Nel pomeriggio si è scatenato il tifo lungo il canale Pallotta, dove otto paradellatori si sono sfidati in una avvincente gara tra vulicepi, organizzata da Franco Mezzogori. A disputare la finale di domenica prossima si sono qualificati Claudio Cavallari, Filippo Sambi, Juri Fogli e Luigi Bocchi. Nota di merito per Mattia Mezzogori, il più giovane in gara. Il percorso espositivo da Piazza Folegatti al loggiato dei Cappuccini ha richiamato una folla impressionante. Gettonatissime anche le escursioni in barca, per scoprire gli antichi casoni di pesca. La sagra dell’anguilla non è solo un’occasione per promuovere ed esaltare le tradizioni locali, ma anche per dare forma a gemellaggi gastronomici seguitissimi, come il cooking show dello chef giapponese, Hiroshi Ogata che sabato pomeriggio ha cucinato l’anguilla alla maniera nipponica, mentre Marina della “Trattoria del Borgo” ha preparato un brodetto “a bec d’aesen” andato a ruba.

Katia Romagnoli

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