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Palaspecchi, un fondo per riaprire il cantiere

Palaspecchi, un fondo per riaprire il cantiere

In consiglio comunale l’assessore Fusari risponde alle opposizioni Botta e risposta con il sindaco Tagliani su piazzale San Giovanni

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Tema degrado al Palaspecchi in apertura del consiglio comunale di ieri. In risposta a interpellanze di Fornasini, Zardi (Forza Italia) e Rendine (Gol), l’assessore Fusari ha ribadito quanto detto giorni fa dal sindaco Tagliani e cioè che a breve nascerà un fondo immobiliare chiuso, con dentro Cassa depositi e prestiti e la proprietà del gruppo Parsitalia.

«È in questo contesto che potrà aprire il cantiere per il progetto di trasformazione urbana e che l’area potrà essere resa sicura”, ha spiegato la Fusari. Insoddisfatte le opposizioni, particolarmente duro Rendine: «Non mi avete risposto se i proprietari pagano le tasse o meno: l’amministrazione sta facendo qualcosa di sporco. Chiederò copia dei versamenti».

Approvato un ordine del giorno presentato da Ilaria Morghen (Movimento Cinque Stelle), emendato da Dario Maresca (Pd) il quale ne ha circoscritto la validità in ambito extragricolo, che impegna alla limitazione, da parte di Amsefc, dell’utilizzo di prodotti chimici tossici (glifosato e oxyfluoren) nei trattamenti diserbanti, in conformità con il piano nazionale e in attesa delle linee guida regionali. Voto contrario del solo Cavicchi (Lega Nord) e sei astensioni.

La discussione è poi passata a una mozione di Rendine sulle criticità di piazzale San Giovanni : a lato pista ciclabile mai terminata e le pozzanghere dei giorni di pioggia che nei giovedì del mercato rionale mettono in difficoltà gli ambulanti; il consigliere di Gol chiedeva tra l’altro di ridurre il canone in relazione all’impraticabilità del fondo. Per l’amministrazione le risorse necessarie per l’intervento (500mila euro circa) sono al momento fuori portata: nel giro di un mese promessa la copertura delle buche.

«Nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche – è intervenuto il sindaco Tagliani, rivolgendosi alle opposizioni – ditemi che mettiamo dentro piazzale San Giovanni e trovatemi qualcos’altro da togliere. Ma voi non proponete mai nulla».

Dopo la replica di Rendine e l’avvitarsi del duello verbale con il primo cittadino, il voto ha bocciato la mozione: no dalla maggioranza, sì dalle minoranze compatte.

Ancora Rendine protagonista su Asp: la richiesta, giustificata con il pesante buco di bilancio della partecipata, è di non procedere all’assunzione già programmata di un nuovo direttore e di dimezzare i compensi dei membri del Cda, oltre che far dimettere l’assessore Sapigni, peraltro già “salvata” dal consiglio un mese fa. Proposte inaccettabili per Tagliani: «Fatemi un esempio di azienda con 120 dipendenti e venti milioni di fatturato che non abbia un dirigente. E non possiamo trasferire un dirigente dalla Provincia: non ci sono lì competenze manageriali specifiche e la normativa Madia lo vieta». Odg bocciato dalla maggioranza; astensioni di Forza Italia e Movimento Cinque Stelle; sì anche da Fratelli d’Italia.

Fabio Terminali

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