Una preghiera in arabo tratta dal Corano l’accompagnamento di fede per le anime
MESOLA - Non appena, davanti alla villetta di via Alfonso II d'Este, alle 14,45, è arrivato il furgone delle pompe funebri Aguiari per trasportare le salme di Mohammed e Ishrak, all'istituto di...
MESOLA - Non appena, davanti alla villetta di via Alfonso II d'Este, alle 14,45, è arrivato il furgone delle pompe funebri Aguiari per trasportare le salme di Mohammed e Ishrak, all'istituto di Medicina Legale di Ferrara, dal telefono cellulare di uno degli amici della famiglia e della comunità islamica del Basso Ferrarese, è partita una preghiera in arabo, le cui frasi si ripetevano in una triste melodia. «Una preghiera per i morti, tratta dal Corano - ha spiegato una giovane donna marocchina, residente a Berra, che conosceva Ishrak - un accompagnamento di fede per le loro anime, perché possano trovare la pace, anche se per Mohammed, che si è suicidato, secondo il nostro credo, non ha possibilità alcuna di redenzione, ma andrà direttamente all'inferno».
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