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Ferrara: forse una donna il ‘pirata’ che ha ucciso Happy

Ferrara: forse una donna il ‘pirata’ che ha ucciso Happy

Indagini degli inquirenti sulla tragedia del giovane investito sul ponte del Po. Accertamenti in corso sui pezzi rotti della carrozzeria dell’auto trovati sul luogo

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FERRARA. Sul ponte, nel punto in cui è morto Happy Obode, il giovane nigeriano di 20 anni falciato da un auto mentre era in bicicletta, sono rimasti i pezzi rotti della carrozzeria dell’auto che lo ha ucciso e chi la guidava poi si è dileguato. Un automobilista pirata, che potrebbe essere già stato identificato, secondo le ipotesi investigative fatte dagli inquirenti che stanno svolgendo le indagini dopo che in prima battuta gli accertamenti erano stati eseguiti dai carabinieri di Occhiobello. Il pirata, secondo, quanto trapela, potrebbe essere una donna ma al momento non vi sono ancora atti formali nei suoi confronti, mentre dal punto di vista delle indagini non è confermata la circostanza che siano state attivate anche dalla Squadra mobile di Ferrara.

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La certezza è che la notte di lunedì scorso, verso le 5, sul ponte tra Pontelagoscuro e Santa Maria, l’auto ha investito in pieno il ragazzo che stava rincasando verso Occhiobello e lo ha ucciso sul colpo. Stava tornando in bici verso Santa Maria Maddalena dove Happy Obode aveva una stanza in una casa con altre persone. Obode, in Italia da sette mesi, aveva raggiunto i tre fratelli che già vivono qui in Italia e Ferrara. Gli stessi che lunedì hanno chiesto a viva voce che le indagini accertino al più presto chi ha investito Happy e poi è scappato. «Non si può morire così - spiegavano gli amici - questa persona che lo ha investito doveva fermarsi, prestare e chiamare soccorso, invece non lo ha fatto lasciando un ragazzo di vent'anni a morire sanguinante sull'asfalto».

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La comunità nigeriana è sotto choc da due giorni, anche perchè i connazionali di Happy non riescono a capacitarsi della fuga dell’automobilista. «Siamo ancora molto scossi» ha detto al nostro giornale Jacob Kelvin, portavoce dell'associazione "12nigeriana " a cui fa capo la comunità etnica del paese africano a Ferrara. E annunciava che « il 10 ottobre abbiamo la ricorrenza dell'indipendenza della Nigeria con una celebrazione al centro di via Canapa. In quella occasione ricorderemo questo sfortunato ragazzo. I nigeriani di Ferrara sono tutti in lutto».

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