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l’estradizione dopo l’arresto

Huber è in Slovacchia Tra dieci giorni in Italia

Huber è in Slovacchia Tra dieci giorni in Italia

E’ in cella in Slovacchia, grazie al Mae, il mandato arresto europeo, fatto scattare dalla polizia slovacca in virtù degli accordi che da anni gli stati membri della Ue hanno raggiunto per bloccare,...

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E’ in cella in Slovacchia, grazie al Mae, il mandato arresto europeo, fatto scattare dalla polizia slovacca in virtù degli accordi che da anni gli stati membri della Ue hanno raggiunto per bloccare, arrestare, trasferire persone accusate di qualsiasi reato in Europa. Huber Sandor, alias Ivan Pajdek, il 51enne ungherese-croato (caos dovuto alla doppia identità) capo della banda di «balordi pericolosi» o «ignoranti fottuti» che ha ucciso Pierluigi Tartari dopo la rapina in casa ad Aguscello, si trova in carcere in Slovacchia e deve assolutamente essere estradato in Italia. Perché? Perchè lo necessitano le indagini sull’omicidio, primo tra tutti l’esame medico-legale sulla salma di Tartari, che non si potrà eseguire fino a quando Huber non sarà in Italia e gli verranno notificati gli atti a sua garanzia. Da quanto si è appreso ieri, da varie fonti viene indicato come tempo ipotizzato per il suo arrivo, una attesa ancora di 10 giorni. Nella migliore delle ipotesi, però, e tutto dipende dai giudici slovacchi. Intanto, Huber non è stato formalmente interrogato e restano i dubbi su cause e tempi della morte di Tartari, modalità della rapina-omicidio, dettagli non ancora spiegati sul perché sia stato sequestrato e poi abbandonato: vivo o morto? E poi riscontri sugli altri colpi messi a segno, con altri complici, questa estate, Ma di questi si parlerà solo dopo, la chiusura del caso Tartari.

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