L’Udi festeggia invitando l’arte
L’associazione compie 70 anni fra tante vittorie e qualche delusione
BONDENO. L’Udi compie 70 anni, e le donne italiane riunite nell’associazione hanno ancora tanto da dire. Lo hanno esplicitato domenica mattina, al termine del convegno organizzato dalla sezione di Bondeno. Con la partecipazione di personalità del mondo dell’arte e della cultura, pur un convegno teso a dimostrare il fattivo contributo dato dalle donne per lo sviluppo della società e la loro preziosa e costante presenza nell’attuale contesto sociale. «Nell’occasione - precisa una nota dell’Udi - è stata inaugurata una grande installazione artistica, ideata, curata e composta da Paola Paganelli, artista locale, che ha più volte esposto le sue opere. Si tratterà di un progetto di arte partecipata», frutto dell’assemblaggio di piccoli fazzoletti bianchi, sui quali hanno cucito, dipinto, ricamato, applicato vari materiali tante donne di Bondeno, di tutte le età. «Ognuna di loro - spiega la nota dell’Udi - ha affidato un messaggio al suo quadratino di stoffa, lanciando un appello, confidando un segreto e condiviso un ricordo, senza sapere in che modo il proprio intervento si sarebbe connesso agli altri, né quali fossero i messaggi altrui». Il risultato è stata un’opera corale in cui le singole identità risultano amalgamate e in cui traspare un’eco dell’inconscio collettivo. L’attrice Simonetta Malaguti ha interpretato anche alcuni brevi testi teatrali di Giorgio Gaber. Ma nel convegno si sono ricordate anche le radici dell’Udi, nate nella Resistenza, come primo momento di riscatto della donna, al fianco dei partigiani combattenti e nel Secondo dopoguerra, con i primi, importanti diritti acquisiti dalle donne. L’assessore alle pari opportunità, Francesca Poltronieri, ha voluto dedicare il suo intervento alle tante donne che, in varie parti del mondo, soffrono ancora per soprusi e violenze. (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
