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«Lo sfratto è stato dovuto alla non occupazione»

«Lo sfratto è stato dovuto alla non occupazione»

Argenta, il sindaco Fiorentini e l’Acer intervengono sulla vicenda dell’ex barista «Lenzi informato dei provvedimenti e con il tempo per trovare una soluzione»

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ARGENTA. Sul caso dello sfratto dell’ex albergatore e barista Marco Lenzi da un alloggio popolare in via XX Aprile ieri è intervenuti il sindaco di Argenta.

«Abbiamo agito nel modo più corretto - commenta Antonio Fiorentini -, non ho alcun tipo di remora. Era entrato giorni prima sfondando la porta e la scusa di non aver visto la notifica l’aveva già utilizzata. È chiaro che spiace mandare fuori casa qualcuno, ma se possiamo essere accusati di qualcosa è per l’intempestività nell’agire, abbiamo persin ecceduto nelle attenzioni. Ci sono delle precise graduatorie ed il nostro è uno dei Comuni con il maggior numero di persone alloggiate, non abbiamo appartamenti disponibili. Addirittura, il nostro Comune ha avviato un controllo su tutti i nuclei familiari alloggiati in appartamenti Acer, per vedere se c’erano state variazioni nel numero di componenti e così gestire al meglio gli spazi. Una ricerca lunga due anni e costata notevole sforzo, ma utile ad avere un quadro preciso».

Anche Acer Ferrara è intervenuta nella vicenda segnalata ieri dalla Nuova Ferrara e ci ha invece inviato la seguente nota: “Il signor Lenzi Marco è stato dichiarato decaduto dall’assegnazione a causa della non occupazione stabile e continuativa dell’alloggio.

Il provvedimento di decadenza, iniziato a luglio del 2014, è stato assunto dal Comune di Argenta dopo un regolare procedimento avvenuto nel rispetto della legge e del contradditorio, conclusosi con un provvedimento in data 24/9/2014 notificato all’interessato. In data 6/11/2014 con raccomandata regolarmente ricevuta, Acer ha richiesto al signor Lenzi la restituzione delle chiavi del suddetto alloggio, di cui aveva perso il titolo.

A fronte della mancata restituzione dell’alloggio, Acer, in qualità di ente gestore del patrimonio pubblico del Comune e in forza di una specifica Convenzione, si è attivata per il recupero forzoso dell’immobile. Lo sfratto è stato eseguito il 25 settembre2015, con la sola presenza della polizia municipale. Successivamente, è stato segnalato che il signor enzi si era introdotto abusivamente nell’appartamento forzando lo scuro di una finestra. È evidente a tutti come tale comportamento integra gli estremi di una occupazione abusiva di immobile pubblico, perseguibile penalmente. Ecco la necessità di intervenire tempestivamente sul posto con l’ausilio delle forze dell’ordine, deputate a gestire tali situazioni.

Appare chiaro al lettore come la successione dei fatti e delle circostanze è molto diversa da come è stata raccontata dal Sunia e dai familiari. Il signor Lenzi è stato informato dei provvedimenti a suo carico e ha avuto un lasso di tempo significativo per reperire diversa soluzione abitativa.

Gli alloggi popolari vengono assegnati dal Comune per soddisfare le esigenze abitative delle persone che ne hanno i requisiti; per contro, gli assegnatari devono rispettare gli obblighi e i doveri che conseguono alla locazione della casa pubblica; tra questi, vi è la stabile occupazione della casa e il regolare pagamento dell’affitto e degli oneri accessori”.

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