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«Non sospendiamo terapie»

Farmaci, medici Fimmg contro i colleghi Snami e Asl: non c’è motivo di tagliare

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Minaccia azioni legali «per il rispetto degli accordi vigenti», e promette di scatenare un vero e proprio scontro non solo tra medici, ma anche tra gli stessi pazienti: «I cittadini ferraresi assistiti dai medici Fimmg, non correranno alcun rischio di vedersi sospese le terapie utili alla loro salute». La Fimmg è uno dei due sindacati dei medici di famiglia, quello che nei giorni scorsi si è rifiutato di firmare la bozza di accordo presentata dall’Asl sul taglio di oltre il 3% negli ultimi tre mesi dell’anno delle prestazioni farmaceutiche relative a una decina di tipologie; bozza che l’altro sindacato, lo Snami, si è detto disposto a firmare. La nota firmata dal segretario provinciale Fimmg, Claudio Casaroli, è durissima: «Se lo spostamento della prescrizione verso farmaci a brevetto scaduto può essere considerato in molti casi condivisibile, e nei fatti condiviso visto che a Ferrara (dati Asl giugno 2015) i medici di famiglia li prescrivono già per oltre l’80% delle prescrizioni totali, altri “strumenti” appaiono francamente sconcertanti: riduzione del 20% di vitamina D, riduzione del 20% di antibiotici fluorchinolonici, riduzione del 20% di antibiotici intestinali», con quella che viene definita «la perla finale: il mancato raggiungimento dell’obiettivo in argomento, comporta necessariamente una riduzione delle quote previste dal Progetto assistenziale diabete. Per l’Asl di Ferrara - insiste Casaroli - appropriatezza si traduce e si declina quindi con taglio lineare, senza una parola su metodologia e valutazione clinica, riflessioni sull’individuazione di aree di eventuale rischio clinico: nulla di tutto ciò. Solo riduzione numerica e percentuale di farmaci anche in settori come quelli della ipovitaminosi D e malattie infettive e infiammatorie intestinali nelle quali pare francamente difficile immaginare aree di iperprescrizione». Ferrara è al di sopra delle prescrizioni medie regionali? Secondo Fimmg le medie non possono essere «l’unico parametro di riferimento dell’appropriatezza clinica».

La denuncia Fimmg viene fatta interamente propria da Raffaella Sensoli (M5S), che chiede alla Regione d’intervenire «visto che nel documento presentato dall’Asl di Ferrara si dice che il piano di tagli è stato stilato in base agli indirizzi della Regione». (s.c.)

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