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«Presto apriremo la Cella del Tasso»

di Gian Pietro Zerbini
«Presto apriremo la Cella del Tasso»

Maisto: Il Comune sta mediando con il Demanio per la gestione Il progetto per inserirla in un percorso museale e didattico con il liceo Roiti

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È per antonomasia un luogo di chiusura e reclusione. Ma il Comune ha deciso di aprirlo alla città e ai turisti rendendolo un percorso museale e al tempo stesso didattico da inserire tra le tante cose storiche e culturali da vedere a Ferrara. La Cella del Tasso, che richiama la figura del grande letterato della corte estense e a tutte le leggende che si ispirano a quel luogo reso immortale dalle visite nei secoli successivi di altri monumentali scrittori come Goethe, Lord Byron, Shelley e Stendhal, è senza dubbio uno dei richiami cittadini più intriganti dove aleggiano storie e misteri. Una cella rimasta chiusa al pubblico per tantissimi anni e che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe riaprire al più presto. Possibilmente in tempi brevi.

«Stiamo studiando la possibilità di avere in gestione - spiega il vice sindaco e assessore al turismo e alla cultura Massimo Maisto - quella porzione di edificio nell’ex complesso Sant’Anna dove attualmente si trova la Cella del Tasso. La struttura è di proprietà dello Stato, ma visti i recenti buoni rapporti che si sono instaurati proprio con il Demanio, con scambi di proprietà nell’interesse di ciascun ente, puntiamo diritto a poter amministrare in autonomia quel luogo. Sarebbe bello poter arricchire il già corposo elenco di luoghi da visitare per il turista in città anche con questa attrattiva nella consapevolezza che si tratta di un posto unico nel suo genere e particolarmente suggestivo, che richiama secoli di letteratura nella nostra città».

Il piano del Comune è quello di arrivare a gestire la Cella del Tasso e poi tenerla aperta grazie anche alla collaborazione già instaurata con il liceo Roiti, scuola particolarmente sensibile al discorso della salvaguardia del patrimonio monumentale cittadino, anche per il suo grosso contributo dato durante le giornate di primavera del Fai, quando palazzi storici e con particolari caratteristiche culturali e architettoniche vengono aperti al pubblico.

«Con il liceo Roiti - spiega Maisto - c’è la volontà di effettuare, una volta andato a buon fine il progetto di gestione, delle aperture parziali al pubblico, da concordare, in modo da dare continuità alle visite. Quindi oltre all’aspetto storico culturale e turisto, con questa operazione cerchiamo di unire anche un progetto didattico coinvolgendo i giovani studenti delle nostre scuole. Anche per questo motivo didattico e culturalmente educativo l’apertura della Cella del Tasso diventa particolarmente importante».

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