Anziana ha un malore La soccorre un anonimo
Automobilista fa salire la donna sul suo veicolo, la porta all’ospedale e se ne va La famiglia della 92enne: ci contatti, vogliamo ringraziarlo per la sua generosità
Mentre in auto passa sulla strada vede un’anziana che sta male. Si ferma, la fa salire sul suo veicolo e la porta subito al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Poi se ne va, rimanendo nell’anonimato. È stato davvero un atto di grande umanità e impegno civico quello che lunedì pomeriggio ha compiuto uno sconosciuto automobilista. E ora la famiglia della donna, che vive a Porotto e che dopo gli accertamenti dei medici e una notte in ospedale è stata dimessa dal Sant’Anna, lo cerca per esprimergli tutta la propria gratitudine. Perché con il suo tempestivo intervento, il suo senso di solidarietà da altri tempi - in particolare in giorni come questi, in cui sempre più spesso c’è chi scappa anche quando causa un incidente stradale - ha risolto una situazione che avrebbe potuto diventare quanto meno preoccupante.
La vicenda è accaduta lunedì, tra le 16.30 e le 17. «Mia suocera - spiega il genero - era uscita di casa per andare a piedi dal medico, ma durante il tragitto si è sentita male improvvisamente, proprio dove la strada fa una esse». L’anziana, che ha 92 anni, stava visibilmente male ed è stata notata da un automobilista di passaggio, che ha subito fermato il suo veicolo per chiederle se avesse bisogno di aiuto: «Era un giovane - continua il genero dell’anziana - che quando mia suocera gli ha detto che stava male, che le mancava il respiro, l’ha invitata subito a salire sulla sua auto e l’ha portata immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale di Cona». Non appena avvertita dall’ospedale di quello che era successo, la famiglia dell’anziana è subito accorsa al Sant’Anna, dove è stata tranquillizzata sulle condizioni di salute della donna, che è poi stata dimessa il giorno dopo. «Mia suocera ci ha raccontato tutto quello che era successo, così abbiamo cercato di sapere chi fosse il giovane che l’ha soccorsa: lei dice che era un zuvnot, ma altro non sa. E anche quando ho chiesto al pronto soccorso se sapevano chi fosse stato a portarla mi hanno detto che non aveva lasciato nome e in ogni caso non avrebbero potuto dirmelo per questioni di privacy. Ma noi questo automobilista lo vogliamo ringraziare. Il suo è stato un atto d’altri tempi, da libro Cuore. Saremmo felicissimi di dirgli grazie». E la Nuova Ferrara si fa da tramite. Se il soccorritore intende farsi riconoscere, telefoni al nostro giornale (al numero 0532.214211), lo metteremo in contatto con la famiglia.
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