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Banda in manette per sette rapine

Banda in manette per sette rapine

Tra i 5 fermati un ferrarese: blitz da Rovigo anche a Ferrara, Cento e Comacchio

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Erano diventati il terrore di banche e bancari tra il Rodigino, Ferrara e Mantovano. In tutto sette rapine in altrettanti istituti, tra questi il Monte dei Paschi di Codigoro, colpo del 31 luglio scorso, per un bottino totale di 300mila euro. Li hanno arrestati tutti i carabinieri di Rovigo in una operazione cui hanno collaborato anche i militari della Compagnia di Cento, Comacchio e del reparto Investigativo di Ferrara. Cinque le persone arrestate e tra queste un ferrarese che abita a Mirabello, mentre altre 4 persone sono indagate. L’operazione è scattata ieri mattina con oltre 50 carabinieri tra Rovigo, Ferrara, Mantova, Bergamo e Modena, per sgominare la banda composta da tre italiani.

Tra questi Francesco Visconti di 29 anni, originario del Napoletano ma che abita da 1 mese a Mirabello, conosciuto anche negli ambienti cittadini: a Ferrara, infatti, sarebbe stato controllato durante sopralluoghi per colpi da piazzare. Con lui in manette due siciliani Alessandro Roncisvalle e Vito Ruggirello, mentre coinvolti anche un georgiano Giorgi Gloveli e l’albanese Anri Ajazi. Le altre quattro persone, tre italiani e uno straniero, risultano indagate. A tutti è stata contestata l'associazione per delinquere finalizzata alle rapine visto che si erano 'specializzati' nei colpi alle casse delle banche. A tradire i rapinatori, oltre alle intuizioni investigative dei carabinieri, anche il fatto che durante una rapina uno dei malviventi si era tagliato una mano con il taglierino utilizzato per minacciare gli impiegati, tamponandosi il sangue con della carta poi abbandonata nella banca. Repertato ed estratto il Dna i carabinieri del Ris di Parma hanno appurato che era lo stesso Dna di una persona che aveva avuto guai con la giustizia. Da qui hanno seguito la traccia e sono arrivati alla banda sgominata ieri mattina grazie all’inchiesta coordinata dalla procura di Rovigo che ha chiesto e ottenuto gli ordini di cattura dal gip presso il Tribunale di Rovigo. I rapinatori, che secondo gli investigatori si sono impossessati di almeno 300mila euro, sono ora in carcere nelle case circondariali di Ferrara e Mantova.

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