Ferrara, la deputata Boldrini: adottare manovra salvavita "ferrarese" in tutta Italia
La parlamentare ha presentato una risoluzione dopo l'ultimo caso di aggressione avvenuto a Torino. La modalità di contenzione consente di immobilizzare una persona in stato di alterazione tutelando paziente e operatori
FERRARA. Fa un altro passo avanti verso la divulgazione nazionale la manovra salvavita messa a punto a Ferrara dagli operatori di polizia e dai soccorritori del 118 per l'immobilizzazione di un paziente in stato di alterazione. Come aveva annunciato alcune settimane fa, la deputata Pd ferrarese Paola Boldrini, componente della commissione Affari sociali, ha presentato una risoluzione che chiede di «predisporre in collaborazione con le Regioni campagne d’informazione degli operatori per la divulgazione su tutto il territorio nazionale della convenzione del 25 luglio 2014 firmata dalle principali Autorità militari e civili di Ferrara per la gestione di interventi d’urgenza su soggetti con alterazioni». Un piano che ha visto impegnata in primo piano, per il coordinamento, la prefettura. «Organi di stampa nazionali e locali - ricorda la deputata - riportano sempre più frequentemente notizie di cronaca in cui si verificano situazioni che richiedono agli organi di Polizia ed ai Servizi di Emergenza preospedaliera di gestire, in strada, circostanze di non agevole soluzione determinate dalla condotta intemperante assunta da persone in grave ‘stato di alterazione'».
Il percorso di introduzione nel sistema sanitario della procedura si conferma ancora più urgente e significativo «dopo il ferimento di un medico e un infermiere ieri a Torino (dove un paziente ha accoltellato un infermiere e un medico della equipe medica dell’Asl, ndr) - prosegue Paola Boldrini - Ora è necessario predisporre in sede di Conferenza Stato-Regioni linee guida nazionali volte ad adottare procedure e tecniche omogenee per la presa in carico di persone in grave stato di alterazione che, pur non richiedendo l’attivazione di procedure per il Trattamento Sanitario Obbligatorio, siano in condizioni tali da poter costituire pericolo immediato per sé o per altri». La deputata informa che intende presentare anche «un'interrogazione al Ministero dell'Interno per quanto concerne il coinvolgimento delle forze dell'ordine».
La manovra salvavita, più volte descritta in articoli pubblicati dalla Nuova Ferrara, è stata studiata in particolare grazie all'impegno locale e alla consulenza di un agente di polizia e di infermieri del 118. La tecnica prevede l'intervento di tre o quattro operatori: due bloccano le braccia del paziente, un terzo le gambe che poi vengono immobilizzate con una speciale fascetta. Esiste anche una versione d'emergenza della modalità di contenzione che può essere praticata da due persone.
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