La Nuova Ferrara

Ferrara

Provincia, inizia la cura dimagrante

Provincia, inizia la cura dimagrante

I dipendenti scendono da 420 a 367 a fine anno, nel 2016 si arriverà a 187. Ancora incerta la sorte della Polizia provinciale

3 MINUTI DI LETTURA





Un anno da sindaco-presidente-avvocato e le ore del giorno, in fondo, sono sempre 24. Un anno in cui Tiziano Tagliani ha dovuto governare il Castello Estense. “Casa” di un ente, la Provincia, in via di smantellamento o addirittura oltre: «La gente non ha percepito che non esiste più: ogni sagra vuole la presenza del gonfalone, ma sono spese pure quelle. E con la riforma, che non vediamo l’ora sia finita, abbiamo venduto un risparmio che comincia a pesare sui nostri enti di provenienza: qualche assessore in Comune dice che sono sempre via, l’impegno è davvero molto importante». Dodici mesi fa, a legge Del Rio ancora fresca, il quadro era tuttavia più intricato dell’attuale. Specie dal punto di vista del personale, mentre «ora c’è maggiore tranquillità, circa le competenze professionali che saranno salvaguardate al servizio del territorio», sostiene Tagliani. Dai 420 dipendenti del 2014 si scenderà a quota 367 entro fine anno con pensionamenti e mobilità; al termine del 2016 l’asticella è fissata a 187, persone che resteranno a busta paga della Provincia, invece 116 saranno trasferite alla Regione a cui vanno aggiunti i 47 addetti dei Centri per l’Impiego per cui sarà costituita un’agenzia regionale apposita. Ancora da definire il percorso della Polizia provinciale: l’auspicio è mantenere l’unitarietà, intanto tre dei 17 dipendenti sono vicinissimi alla pensione.

Più nebuloso il futuro in termini finanziari. Ieri l’assemblea dei sindaci ha discusso il bilancio di previsione 2015, adottato dal consiglio un paio di settimane fa dopo lo sblocco arrivato dal decreto enti locali, che ha sganciato il piano economico annuale da quello triennale che si approvava in precendenza. «Un bilancio chiuso in pareggio – dice Tagliani – e grazie a cui sono stati possibili investimenti su due filoni principali: scuole e strade». Negli istituti secondari superiori del territorio (34 sedi più 16 palestre) quest’anno sono stati spesi 2,8 milioni di euro per ordinaria manutenzione, bollette e trasporti, più 268mila di manutenzione straordinaria. Per la viabilità stradale gli investimenti 2015 sono stati pari a 2,6 milioni, per opere già realizzate o in cantiere. «Servirebbero maggiori certezze per poter programmare più a lungo termine, oggi ci sono molti fattori limitanti», osserva il presidente della Provincia.

Altro fronte è l’Idrovia, con la realizzazione nel 2015 del ponte e dell’attraversamento pedonale a Migliarino, dell’adeguamento del Portocanale di Portogaribaldi e la conclusione dei lavori a Valle Lepri. A breve ci sarà comunque il passaggio di mano, in qualità di stazione appaltante, dalla Provincia all’Autorità di Bacino di emanazione regionale. Il motivo è contabile: il volume degli investimenti è talmente vistoso che lasciato alle Province, nel frattempo dimagrite di funzioni e compiti, rischia di far saltare gli equilibri del patto di stabilità. «In questo anno – interviene il vicepresidente Nicola Rossi – si è formata una squadra politicamente trasversale: una prova di responsabilità non scontata in partenza». Ora c’è da pensare al futuro in Area vasta: per Tagliani l’obiettivo resta quello di evitare la frammentazione del territorio, sottoposto a sollecitazioni di diverso segno.

Fabio Terminali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google