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Ronchi ‘cacciato’ dalla giunta di Bologna dopo lo scontro sul caso del collettivo gay

Ronchi ‘cacciato’ dalla giunta di Bologna dopo lo scontro sul caso del collettivo gay

Da assessore più legato al sindaco di Bologna, Virginio Merola, e possibile punto di riferimento per una lista civica a sostegno della sua ricandidatura, a reprobo da espellere su due piedi dalla...

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Da assessore più legato al sindaco di Bologna, Virginio Merola, e possibile punto di riferimento per una lista civica a sostegno della sua ricandidatura, a reprobo da espellere su due piedi dalla giunta. Davvero particolare la parabola di Alberto Ronchi, ferrarese di nascita e di formazione politica, che dopo le esperienze amministrative in città come esponente ambientalista ha scelto ormai da parecchi anni Bologna. «Dopo le dichiarazioni che ha fatto, è venuta meno la fiducia» ha detto di lui Merola, con riferimento allo sfogo del prossimo ex assessore sul caso Atlantide, il collettivo gay bolognese al quale è stato comunicato lo sfratto nonostante fosse in piedi una trattativa con lo stesso Ronchi. «Mi ha cacciato? Bene, dirò tutto» ha ribattuto Ronchi preannunciando per domani una conferenza stampa, «ma senza drammi, la vita va avanti». Anche nella sua “vita” precedente a Ferrara non si è mai sottratto a scontri e polemiche: oggi il Pd bolognese plaude alla decisione del sindaco.

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