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«Consulte, esiste un ricatto politico»

«Consulte, esiste un ricatto politico»

Mesola, il vicesindaco Zucconelli bacchetta le minoranze che non hanno trovato l’accordo sui nomi

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MESOLA. «Le opposizioni giocano a soldatini: il regolamento delle Consulte si può discutere ma non può essere usato come un ricatto politico, lo si può cambiare ma in concertazione e prima i consigli di frazione si devono insediare con i numeri usciti dalle elezioni. È assurdo che ci siano disservizi per i cittadini a causa di blocchi politici senza che ci siano verbali e decisioni ufficiali presi nelle sedi competenti. Bisogna uscire da questa empasse, c'è un regolamento che è andato bene finora e questo è un tema delle minoranze e non nostro. Il rispetto non può diventare nè una presa in giro nè un'accozzaglia di interpretazioni assurde ed astratte». È una risposta perentoria quella del vicesindaco Dario Zucconelli a un recente intervento del capogruppo di opposizione (Creare Futuro) Primo Marchetti che aveva accusato la maggioranza di una condotta incoerente sulla formazione dei consigli frazionali che, ad oltre un anno dalle amministrative, non sono stati ancora costituiti.

«Le Consulte sono l'espressione politica della maggioranza, a cui spettano in tutte la frazioni la presidenza e la maggioranza dei consiglieri, che vince le elezioni amministrative e si insediano dopo il consiglio comunale, noi, come maggioranza, abbiamo espresso i nomi dei nostri rappresentanti ma le due forze politiche di opposizione (Creare Futuro e Cambiamento e Crescita, ndr) non hanno trovato tra di loro l'accordo sulla ripartizione dei consiglieri per lista e non sono riuscite ad esprimere i loro. Per uscire dall'empasse, il precedente segretario comunale, Maria Immacolata Orlando, aveva suggerito di ripartire i consiglieri spettanti alle minoranze in base alle percentuali ottenute alla urne ma nemmeno questo è servito».

«Noi - continua il vice sindaco - non abbiamo mai voluto fare azioni di forza e abbiamo aspettato fino ad una riunione dei capigruppo tenutasi a fine luglio ma le opposizioni hanno rivendicato le presidenze di consulta e la maggioranza dei consiglieri nelle tre frazioni in cui avevano prevalso nel 2014 (a Mesola e Monticelli "Creare Futuro" mentre a Massenzatica "Cambiamento e Crescita", ndr) ma fanno valutazioni improprie. Aggiungo - prosegue Zucconelli - che il 99% delle loro interpretazioni, come quelle relative all'incidente di Ponte Trapella e alla vicenda della CPL Concordia, si sono rivelate sbagliate. Ho dato loro la disponibilità di modificare il regolamento ma dopo che le nuove Consulte si saranno insediate. Convocherò a breve un'altra riunione e cercheremo con loro la quadratura del cerchio ma, se la loro posizione dovesse restare immutata, noi le nomineremo ugualmente».

Lorenzo Gatti

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