Omicidio-suicidio, coinvolto anche il Ris
Mesola, i tamponi effettuati sulle mani e gli indumenti di M’Hamed saranno inviati a Parma. Oggi c’è l’autopsia
MESOLA. Saranno i Ris di Parma a chiarire definitivamente che cosa è accaduto nella villetta a schiera di via Alfonso II d’Este dove M’Hamed Amine ha ucciso la figlia Ishrak per poi suicidarsi. nel corso delle indagini svolte dal reparto investigativo dei carabinieri sono stati infatti effettuati tamponi sulle mani e gli indumenti di M’Hamed al fine di riscontrare eventuali particelle di piombo. Tutto il materiale sarà inviato al Ris di Parma che nel giro di uno o due mesi dovrebbero rendere noti i risultati così come, attraverso la temperatura basale, dovrebbe essere accertato l’orario della morte ovvero se il tragico fatto di sangue sia stato commesso nella serata di domenica o invece nelle prime ore della mattina di lunedì. Domenica mattina padre e figlia sono stati visti aggirarsi tra gli scaffali del Mercatone Uno di Mesola, da quel momento nessuno li ha più visti. È stato un parente che provava inutilmente a telefonare ad avvertire altri familiari che abitano in zona a recarsi nella villetta per vedere cosa fosse successo ed è qui, una volta che i vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro hanno sfondato la porta della casa che ha visto l’orrenda scena con il corpo di Ishrak che giaceva in una stanza e quello del padre nell’altra. IL genitori ha sparato due colpi di pistola al petto della figlia per poi recarsi in una stanza attigua e spararsi un unico colpo di pistola in bocca. I rapporti difficili con la figlia la quale voleva vivere la sua vita e il fatto che la moglie, che si trovava a Casablanca in Marocco, avesse avviato le pratiche della separazione. Lunedì lo stesso M’Hamed avrebbe dovuto recarsi in Marocco. Intanto questa mattina presso l’istituto di medicina legale di Ferrara Rosa Maria Guadio effettuerà l’autopsia sui corpi delle due vittime dopo che nella giornata di mercoledì era stato effettuato il riconoscimento dei corpi da parte di Zachyia e di altri parenti (la donna madre di Ishrak e moglie di M’Hamed si trova presso alcuni parenti nel Ravennate in quanto la villetta di via Alfonso II d’Este è ancora sotto sequestro). Intanto c’è da segnalare che ieri al polo tecnico ex Maddalena di Adria dove Ishrak ha frequentato il liceo linguistico, è stato osservato un minuto di silenzio.
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