Ancora un’auto avvolta dalle fiamme Non si esclude il dolo
Ad Argenta carbonizzata l’Alfa 147 dell’azienda Soelia L’incendio potrebbe essere partito dall’interno del mezzo
ARGENTA. Un incendio doloso o un corto circuito? La domanda è sempre la stessa e spetterà agli inquirenti darne risposta. Di certo c'è che ieri notte, verso le 2, le fiamme hanno nuovamente avvolto un’auto, carbonizzandola. Questa volta è toccato all’Alfa 147, di proprietà dell’azienda Soelia che, nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Portomaggiore, è andata completamente distrutta.
L’auto era stata parcheggiata dall'addetta stampa di Soelia, attorno alle 16.30, in via Matteotti poco lontano dal bar Isola Verde. Poco prima la macchina era stata utilizzata per andare alla scuola elementare di Filo e per trasportare materiale didattico per insegnare ai bambini la raccolta differenziata. Proprio all’intero dell’Alfa erano rimasti pezzi di carta, scatole di cartone, depliant, guanti e tutto il materiale utile per raccogliere la sporcizia da terra. Questo potrebbe aver stimolato un eventuale piromane a rompere un vetro e gettare un innesco all’interno dell'auto ma è ancora solo un’ipotesi. Infatti, anche se l’incednio doloso non è escluso, sono ancora da scovare le evenutali prove a supporto della tesi. L’altra pista battuta - anche se sarà molto difficile provare questa tesi viste le condizioni dell’auto - è quella del corto circuito. L’Alfa 147 era una macchina datata e in questi ultimi tempi stava dando segni di cedimento: i problemi che evidenziava erano all'impianto elettrico.
Entrambe le ipotesi, anche se ripetiamo ancora da provare, hanno un punto in comune: le fiamme sono divampate dall’interno dell’abitacolo tanto da distruggerlo completamente, motore compreso. L’incendio è stato lento ma ha trovato un facile sfogo in tutto il materiale cartaceo lasciato sui sedili del veicolo. A sostegno del fatto che l’incendio sia partito dall’’interno è il fatto che i pneumatici non hanno preso fuoco ma si sono solamente sgonfiati. Un elemento quest'ultimo che non si collegherebbe con gli incendi dolosi verificati nei mesi scorsi. Nei casi passati il piromane innescava l’incendio dall’esterno e le gomme finivano per prendere fuoco o scoppiare. L’Alfa è stata posta sotto sequestro.
Giorgio Carnaroli
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