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la lettera

«Casa del Sollievo, quello che Rendine non sa»

La Fondazione Ado risponde alle accuse mosse dal consigliere comunale di Gol

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Con riferimento all'articolo comparso sulla Nuova Ferrara dell'8/10, ed intitolato “Casa del Sollievo, Rendine all'attacco” desideriamo rispondere alle incresciose dichiarazioni comparse sullo stesso.

In primo luogo il progetto, presentato a suo tempo da un imprenditore, non era “non gradito” dalla Presidente, ma “non idoneo” alle attività che si dovranno svolgere in questa struttura! Inoltre il progetto in oggetto non è stato rimaneggiato da Paolo Grazzi, ma viceversa è l'imprenditore che ha presentato il progetto ad aver “rimaneggiato” il lavoro dell’architetto Grazzi.

In secondo luogo, se sono state presentate dimissioni da un consigliere, questo non è certamente dipeso da rendiconti non presentati, fatto peraltro non vero, perché tutte le spese vengono sempre proposte ed approvate in sede di consiglio di amministrazione.

Il progetto di quell'imprenditore è ancora sulla scrivania della Presidente, non è ancora stato scartato, ma si sviluppa su tre piani e non è adatto alle nostre esigenze. Ad oggi sono ancora in fase di valutazione vari preventivi al fine di poter risparmiare ma allo stesso tempo di poter realizzare una struttura dagli alti standard qualitativi, tant'è che la Presidente e l'architetto sono andati perfino in Bulgaria a vedere le strutture in legno prefabbricate adatte alla costruzione della Casa del Sollievo.

Inoltre ne all'Ado, ne presso lo studio del nostro commercialista (sito nel Veneto), vi sono stati casi di incendio, tutt'al più due anni fa vi è stato un allagamento nel nostro magazzino di via Bologna, che ha coinvolto parte delle rendicontazioni relative alla raccolta fondi! Questo materiale, anche se malridotto, è ancora consultabile!

Infine tengo a precisare che la scelta di inserire nel Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione un membro in rappresentanza del Comune, deriva proprio dall'esigenza e dalla volontà di garantire la massima trasparenza in tutto quello che svolgiamo! Lavorando proprio in collaborazione con le Istituzioni abbiamo inserito tra le norme statutarie la presenza di un membro in rappresentanza del Comune tra i Consiglieri Ado…ad oggi questo rappresentante è l’assessore Sapigni, in futuro potrebbe essere un altro esponente del Comune.

L'Ado ha come primo obbiettivo quello di assistere persone, dedicando anima e corpo nell'alleviare le sofferenze altrui e tutto quello che facciamo viene svolto nello scrupoloso rispetto delle normative vigenti. Proprio per questo, in merito alle affermazioni mosse dal signor Francesco Rendine, invito lo stesso a venire nei nostri uffici dove sarà accolto dagli amministratori che gli mostreranno il nostro operato e la nostra gestione economica. In futuro, prima di muovere critiche che possano gettare ombre sulla nostra Onlus, la invitiamo a controllare personalmente… la nostra prerogativa è costruire, non distruggere!

Fondazione Ado Ferrara

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