La Nuova Ferrara

Ferrara

Cibo di strada, a Ferrara i pub in rivolta

Dopo Europa a Ferrara si apre la polemica sul cibo in strada
◗
Dopo Europa a Ferrara si apre la polemica sul cibo in strada

Undici locali scrivono al sindaco Tiziano Tagliani: siamo poco tutelati

1 MINUTI DI LETTURA





Una lettera da inviare al sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e all' assessore al commercio, Roberto Serra, Ascom, Confesercenti, Cna e Confartigianato per manifestare dissenso nei confronti del «proliferare a Ferrara di eventi legati al Food&Beverage con l’impiego di ambulanti, spesso non del territorio, appoggiati da soggetti pubblici e privati locali». E’ la presa di posizione di undici pubblici esercizi della città (Los Cornetteros, XI Comandamento, Messisbugo, La Cambusa, Frara, Gatto Bianco, Hurly Burly, Il Baccanal, Il Frantoio, Il Clandestino, Archibugio), in riferimento ad alcune manifestazioni culinarie (esempio più recente L’EuropAFerrara in zona Acquedotto) che stanno prendendo sempre più piede in città. «Tali eventi - proseguono i firmatari della lettera - generalmente format replicati in tutte le città, stanno fortemente penalizzando le nostre attività perché non ampliano il bacino di utenza ma semplicemente attingono da quello già presente. Ci sentiamo meno tutelati di chi fa business mordi&fuggi, proprio noi - aggiungono in conclusione gli estensori - che investiamo sulla città 365 giorni l'anno garantendo posti di lavoro, pagando (non sporadicamente) tasse agli enti locali e creando ricchezza nella e per Ferrara stessa». E il clima attorno agli “eventi” si fa caldo. (f.t.)

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google