Con i casoni di valle Comacchio punta sull’ecoturismo
Avviato un progetto per il recupero delle storiche strutture e dell'ambiente. Pubblicata la gara d’appalto europea da 600mila euro
COMACCHIO. Dopo la ristrutturazione del Bettolino di Foce, un tempo stazione di pesca, ora fiore all'occhiello dell'accoglienza nelle valli, nonché ristorante tipico, è stato avviato un altro progetto per la valorizzazione degli antichi casoni di pesca ed il recupero di tutto il comprensorio vallivo. Con una gara d'appalto, pubblicata anche sulla Gazzetta Europea, l'amministrazione comacchiese ha fissato al 12 novembre, alle 12 il termine per la presentazione delle offerte, assegnando un importo complessivo a base d'appalto pari a € 599.616,19 per la realizzazione del progetto. Sul sito del Comune di Comacchio oltre al bando di gara e al disciplinare d'incarico, sono stati pubblicati il documento preliminare di progettazione, tutti gli allegati di approfondimento, insieme alle richieste di chiarificazione (in forma anonima) con rispettive risposte.
Tra gli interventi previsti nell'imponente progetto strategico di recupero di quello che è il patrimonio storico, ma anche ambientale di Comacchio, sono da citare in primis la ristrutturazione e la trasformazione della stazione di guardiania Foce (limitrofa al Bettolino) in centro visita, l'adeguamento della stazione pesca Bellocchio a punto ristoro e laboratorio didattico, la manutenzione dei casoni di valle Tabarra e Serilla, la manutenzione del ponte pedonale e la sistemazione del percorso che collega il Bettolino di Foce alle Saline, già oggetto di escursioni guidate a piedi e in bici.
E' prevista pure la manutenzione degli altri ponti Bailey, la realizzazione di un ponte ciclo-pedonale e di un sottopassaggio ciclabile sulla Romea, in corrispondenza della stazione di pesca Bellocchio, oltre alla progettazione di una pista ciclabile a Lido Spina per il collegamento con quest'ultima stazione con relativo ponte ciclo-pedonale. Nonostante le bonifiche, il comprensorio vallivo che si estende su 13mila ettari, è ritenuto uno dei complessi salmastri più importanti d'Italia, già dichiarato zona umida di interesse internazionale con la convenzione di Ramsar del 1971 e dal giungo scorso con il riconoscimento dell'Unesco insieme al Parco del Delta del Po e al Parco Veneto è divenuto la tredicesima riserva della Biosfera Mab. Il progetto di recupero dei casoni di valle con la realizzazione di nuovi collegamenti ciclo-pedonali punta ad incentivare l'eco-turismo nel Delta del Po e a promuovere le antiche tradizioni millenarie legate alla pesca e alla produzione del sale.
Parlando di prospettiva di fruizione turistica sostenibile del patrimonio vallivo, l'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, durante la conferenza stampa di presentazione della Sagra dell'anguilla, ha riconosciuto che «Comacchio sta facendo un lavoro importante di recupero della propria identità». Corsini ha anticipato che a dicembre usciranno i primi bandi europei «per consentire a Comacchio un ulteriore salto di qualità, con progetti di valorizzazione dei tratti identitari, sostenuti dalla Regione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
