Assistente down rifiutata a Ferrara, le associazioni alla mamma: informatevi da noi
Dalla Ceps Onlus: "Molte di queste persone lavorano nei nidi, pronti a dare tutte le informazioni"
FERRARA: Dopo lo choc e lo sdegno, la ricerca del dialogo con un’occasione “speciale” offerta dal calendario per fare «corretta informazione». Al vespaio suscitato dalla notizia della bambina ritirata da un asilo nido privato di Ferrara per la presenza di un’assistente con la sindrome di Down – circostanza riferita dalla stessa referente dell’asilo – c’è chi ha deciso di rispondere non fermandosi alla polemica e al commento di biasimo ma allungando la mano alla madre della piccola.
«E’ chiaro che la mamma non sa – commenta sul sito internet “Redattore sociale” Sergio Silvestre, presidente del Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down - Nel suo bagaglio culturale quell’assistente è vista come una persona pericolosa. Su questa mamma è bene che qualcuno faccia un lavoro di informazione. Noi le stiamo scrivendo per chiederle di venire a conoscere le nostre associazioni e le invieremo materiale informativo. Abbiamo moltissime persone che lavorano nelle scuole materne e nei nidi in tutta Italia, lavorano benissimo e Ferrara non può essere diversa».
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Una posizione “costruttiva” condivisa anche dall’associazione bolognese Ceps onlus, in vista della Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down in programma per domani con iniziative in 200 piazze italiane. «Ci pare che alla base di quanto raccontato dal vostro articolo - scrive alla “Nuova” Pierluigi Sforza, consigliere del sodalizio - ci sia, da parte dei genitori che hanno ritirato la figlia, la non conoscenza di cosa sia esattamente la sindrome di Down. Siamo consapevoli che spetta proprio a noi far cultura sulla sindrome di Down e per questo ogni giorno ci impegnamo. Domenica sarà la giornata nazionale delle persone con sindrome di Down e in tutta Italia ci sono incontri e occasioni per approfondire. Ci piacerebbe poter invitare la famiglia che ha fatto questa scelta, a venire a vedere e ascoltare cosa succede sabato a Bologna. Poi deciderà liberamente cosa fare».
L’invito, sottolinea il Ceps, è per le 10 del 10 ottobre a Palazzo Comunale. Anffas onlus Cento e Anffas onlus Ferrara esprimono intanto «il più totale disappunto e turbamento nel constatare che ancora oggi la disabilità sia considerata un peso da relegare fuori dagli ambiti sociali». Sono «vicine» all’assistente del nido» e ringraziano la «dirigente scolastica che con il proprio gesto ha sostenuto e promulgato la cultura dell’inclusione sociale, della non discriminazione e della parità dei diritti». Ieri ha chiamato la Nuova Ferrara anche la mamma di Luigi Quirico, detto “Jones”, morto a 56 anni nell’ottobre 2014. “Jones” aveva la sindrome di Down ed era conosciutissimo e stimato a Borgo Punta, dove abitava. Dice la madre: «Queste persone hanno una grande sensibilità, si impegnano e non devono essere abbandonate, ma accettate e inserite nella società». (gi.ca.)
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