I 13 immobili del Demanio che passeranno al Comune di Ferrara
Vi proponiano la bozza del protocollo che verrà siglato lunedì 12 ottobre a Palazzo Diamanti alla presenza dei ministri Franceschini, Pinotti e Giannini
Ecco in anteprima l'accordo
... Le sottoscritte Amministrazioni, ciascuna per la parte di propria competenza, reputano necessario perseguire, in conformità alla normative vigente, forme di efficace coinvolgimento e di collaborazione delle istituzioni pubbliche e private, delle forze speciali, produttive, della cultura che favoriscano l’attuazione di una strategia unitaria e condivisa per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare oggetto del presente accordo, favorendo altresì la razionalizzazione del suo utilizzo, nonchè il miglioramento della qualità dei servizi e della vita della comunità locale...
IMMOBILI
In sede di prima individuazione, sono oggetto del presente accordo i seguenti beni:...
3. L’elenco di cui al comma 1 può essere integrato dal tavolo permanente di cui all’articolo 4 con l’inserimento di altri beni immobili di proprietà dello Stato e del Comune, ovvero di altri Enti, Amministrazioni e soggetti istituzionali, sempre che tali immobili possano rispondere agli obiettivi specifici del presente accordo.
Art. 7
1. Nell’ambito del Programma unitario di valorizzazione degli immobili pubblici (PUV-Ferrara) è stato assunto l’obiettivo di ottimizzare e razionalizzare gli usi governativi, in funzione della riduzione della spesa pubblica per locazioni passive ovvero di rispondere alle esigenze delle Amministrazioni pubbliche presenti sul territorio comunale.
FURIANI E BEVILACQUA
(punti 1 e 2 sulla cartina)
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.12239318:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12239318:1650552741/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’Agenzia del Demanio e il Comune prendono atto che, nell’ambito del PUV-Ferrara, i compendi denominati Palazzo Furiani e Caserma Bevilacqua sono attualmente occupati, per usi governativi, rispettivamente dagli uffici della Polizia Stradale e della Questura e che, pertanto, la valorizzazione di tali immobili passa attraverso l’individuazione, in accordo con le Amministrazioni interessate - ovvero le strutture territoriali del Ministero dell’Interno, che hanno già rappresentato la loro disponibilità di massima - di una nuova localizzazione, ad esito di un’attività di razionalizzazione ed ottimizzazione degli spazi ad uso pubblico, nonchè di riduzione della spesa pubblica per locazioni passive.
In particolare, le Amministrazioni sottoscritte riconoscono l’importanza della rifunzionalizzazione della Caserma Bevilacqua e del Palazzo Furiani ai fini della valorizzazione del Polo culturale al Quadrivio rossettiano e si impegnano a individuare organiche soluzioni per la riallocazione unitaria delle funzioni ivi attualmente insediate, tali da assicurarne la razionalizzazione, nonchè la riduzione dei costi di funzionamento e di gestione, destinando i predetti immobili a un utilizzo coerente con gli obiettivi del presente accordo.
EX AEROPORTO ED EX MOF
(punti 3 e 4 sulla cartina)
Premesso che l’Agenzia del Demanio e il Comune hanno già avviato le attività preliminari per addivenire ad una permuta tra l’area dell’ex Aeroporto militare, di proprietà dello Stato, e una porzione dell’area ex MOF, di proprietà del Comune, la cui esatta perimetrazione avverrà a seguito di una revisione del Piano particolareggiato già predisposto per la trasformazione del compendio, il valore degli immobili oggetto di permuta di cui al presente comma sarà determinato dalle rispettive Proprietà, secondo criteri di ordinarietà e sarà congruito dalla competente Commissione di verifica, operante ai sensi dell’articolo 1, comma 479, della legge 23 dicembre 2005, n.266 (legge finanziaria 2006) per l’immobile di proprietà statale. Al fine di addivenire alla permuta in argomento, l’Agenzia del Demanio si impegna a riprendere in consegna dal Ministero della Difesa l’area dell’ex Aeroporto, che rientra negli elenchi di beni non più utili ai fini istituzionali del Ministero della Difesa, di cui al Decreto interdirettoriale 27 febbraio 2007, emanato dal suddetto Ministro d’intesa conl’Agenzia del Demanio, ai sensi dell’art. 1, comma 263, della legge 27 dicembre 2006, n.296 (Finanziaria 2007). Nelle more della definizione della permuta, l’area dell’ex Aeroporto potrà essere consegnata anticipatamente al Comune, affinché quest’ultimo possa custodirlo e sviluppare il progetto delal sua rifunzionalizzazione. Nelle more dell’avvio delle attività di sviluppo urbanistico, l’Agenzia del Demanio e il Comune prenderanno altresì in considerazione la possibilità che l’area dell’ex MOF possa esser concessa in uso all’Amministrazione comunale per la realizzazione di un’area a parcheggio a servizio del quartiere.
CASERMA CANEVA
(punto 5 sulla cartina)
Per quanto attiene al compendio denominato “Caserma Caneva - ex convento di Sant’Antonio in Polesine”, l’Agenzia del Demanio e il Comune riconoscono l’importanza di una sua rifunzionalizzazione per finalità culturali e di accoglienza, in coerenza con le funzioni già insediate nell’ambito urbano di riferimento.
CELLA DEL TASSO
(punto 6 sulla cartina)
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.12239893:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/viaggio-nella-cella-del-tasso/45995/46132]]
Relativamente alla cosiddetta Cella del Tasso e all’Auditorium del Conservatorio, entrambi attualmente non fruibili al pubblico, le Amministrazioni sottoscritte si impegnano, per quanto di rispettiva competenza e compatibilmente con le risorse a disposizione, ad attuare un progetto integrato volto ad assicurare l’apertura di un percorso turistico culturale per la Cella del Tasso e la piena fruibilità dell’Auditorium a beneficio del Conservatorio e della cittadinanza. A tal fine, fra l’altro, l’Agenzia del Demanio si impegna a concedere al Comune di Ferrara l’utilizzo dei locali seminterrati sottostanti l’Auditorium del Conservatorio dove è ubicata la Cella del Tasso, affinchè siano adibiti a percorso turistico culturale, previa la loro dismissione da parte del Conservatorio che li detiene in uso.
TEATRO VERDI
(punto 7 sulla cartina)
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.12239317:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12239317:1650552742/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Le Amministrazioni sottoscritte si impegnano, per quanto di rispettiva competenza, ad adottare i provvedimenti atti a consentire il completamento e l’utilizzo per finalità culturali e sociali aggiuntive a quelle teatrali del Teatro Verdi, attualmente incompleto e non utilizzabile, in conformità alle nuove e mutate esigenze della città.
CASA FASCIO E S.BENEDETTO
(punti 8 e 10 sulla cartina)
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.12239234:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12239234:1650552742/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Premesso che al momento, l’Agenzia delle Entrate occupa due diversi immobili: la sede di via Monsignor Maverna n.1 (locazione passiva) che ospita la Direzione Provinciale e l’Ufficio Territoriale e la sede di viale Cavour n.73, denominata “Ex casa del Fascio” (demaniale) che ospita l’Ufficio Provinciale, le sottoscritte Amministrazioni, per quanto di competenza, si impegnano a promuovere il restauro dell’ex Convento di San Benedetto, bene di rilevante interesse storico artistico attualmente non utilizzato e in condizione di degrado, trasformando la sua destinazione a sede degli uffici dell’Agenzia delle Entrate. L’iniziativa di razionalizzazione in argomento, avente l’obiettivo di eliminare le spese attualmente sostenute per la suddetta sede in locazione passiva, potrà utilmente coinvolgere anche altre Amministrazioni, al fine di massimizzarne gli effetti e portare, tra l’altro, alla liberazione di immobili potenzialmente riconducibili ad attività di valorizzazione con particolare riferimento all’immobile demaniale “Ex Casa del Fascio”, il quale verrà rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e reso disponibile ad altre Amministrazioni.
MEIS
(punti 9 sulla cartina)
Per quanto riguarda il MEIS, per il quale è prevista l’inaugurazione dell’edificio designato “Corpo C” nella primavera del 2017, le Amministrazioni sottoscritte si impegnano, per quanto di rispettiva competenza, ad adottare i provvedimenti necessari ad assicurare il completamento del progetto, ivi compresi i due corpi di fabbrica denominati “Corpo B” e “Corpo D”.
STAZIONE FERROVIARIA
E GRATTACIELI
(punto 11 sulla cartina)
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.12239233:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.12239233:1650552742/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per quanto riguarda la Regione, in coerenza con la nota del 7 maggio 2014 citata in premessa, e in attuazione delle proprie leggi in materia di riqualificazione urbana e politiche abitative, si conferma la disponibilità alla costituzione di un gruppo di lavoro, nell’ambito del tavolo permanente di cui all’art. 4, finalizzato alla stesura di un Accordo di programma che disciplini un programma integrato di riqualificazione urbana e valorizzazione dell’area Stazione ferroviaria-grattacieli, di cui all’art.7, comma 1, lettera m), individuando i reciproci impegni tra la Regione, il Comune e le altre Amministrazioni eventualmente interessate alla attuazione del progetto.
TIRO A SEGNO
(punto 12 sulla cartina)
Per quanto attiene al Poligono di tiro a segno, le sottoscritte Amministrazioni, nell’ottica di destinare il compendio a servizi culturali e turistici, si impegnano, per quanto di competenza, a valutare i termini della dismissione dagli usi militari del bene previa realizzazione, senza oneri per la Difesa, di una nuova struttura ove riallocare le funzioni attualmente ivi svolte. Il Ministero della difesa in particolare si impegna a:
a) fornire le specifiche tecniche per elaborare il progetto per la costruzione della nuova struttura di Poligono di Tiro a Segno, ove ricollocare tutte le funzioni attualmente svolge all’interno del bene da cedere;
b) restituire all’Agenzia del Demanio il bene in argomento non appena ultimati e collaudati i lavori previsti epr il nuovo Poligono di tiro a segno.
PRATOLUNGO
PALMIRANO-CONA
(punti 13 sulla cartina)
L’area Pratolungo (altrimenti nota come Palmirano-Cona), cessate le esigenze militari che ne dettarono la concessione in uso al Ministero della Difesa, è riconsegnata al proprietario Comune a cura dello stesso Ministero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
