La Nuova Ferrara

Ferrara

Lido Nazioni, violento scontro tra auto e furgone. Tre feriti gravi

Katia Romagnoli
Lido Nazioni, violento scontro tra auto e furgone. Tre feriti gravi

Incidente tra un'auto e un mezzo della Brodolini. Necessario l’intervento dell’elisoccorso da Ravenna

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO NAZIONI. È di tre feriti gravi il bilancio dell'incidente stradale avvenuto intorno alle 11.30 del 10 ottobre  in viale dei Continenti al Lido delle Nazioni. Un botto violentissimo ha subito messo in allarme un residente nella vicina via Imperiali, Bruno Calderoni che, vista la scena agghiacciante di un furgone ed un’autovettura che, semi-distrutte nell'impatto, avevano finito la loro corsa giù nella scarpata di un fosso, ha contattato il 118 e a ruota i carabinieri ed i vigili del fuoco.

Mentre la dinamica è tutta ancora al vaglio della polizia stradale del distaccamento di Codigoro, intervenuta per prima sul teatro dell'incidente, sembra che un Fiat Daily della cooperativa Brodolini stesse attraversando la via Imperiali per proseguire la raccolta dei rifiuti indifferenziati nel centro abitato di San Giuseppe, quando dalla via dei Continenti è sopraggiunta, con direttrice di marcia ovest-est (verso il mare) una Sorrento Kia che ha urtato latero-frontalmente il furgone. Efrem Simoni, 47 anni, di Porto Garibaldi, l’operaio alla guida del mezzo della Brodolini, che si è rovesciato nel fosso dopo l’impatto è stato trasportato all’ospedale di Cona con l’elisoccorso chiamato da Ravenna, mentre il conducente del fuoristrada grigio, un uomo di origini albanesi residente da anni a San Giuseppe, dopo aver perso conoscenza, è stato stabilizzato sull’ambulanza giunta da Comacchio e trasportato anch’egli a Cona.

Sul posto sono intervenuti anche l'automedica dell'ospedale del Delta e due Aps (autopompa-serbatoio) dei vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio.

Questi ultimi hanno agevolato l'estrazione dei corpi dei feriti dai due mezzi coinvolti nel violento scontro. A bordo del Sorrento Kia vi era anche una donna, che occupava il posto del passeggero, moglie del conducente albanese, che è stata soccorsa e stabilizzata in strada, in attesa dell'arrivo della seconda ambulanza, quella di Nico Soccorso. I soccorritori del 118 si sono prodigati al meglio per prestare le prime cure ai feriti, intervenendo sotto una pioggia battente. Mentre alla donna sono stati messi il collare cervicale e la flebo, un vigile del fuoco ha protetto la barella sulla quale era stata adagiata con un ombrello. Secondo le informazioni raccolte sul posto, la donna è stata trasportata a Cona con trauma cranico e contusioni, mentre veniva rassicurata sulle condizioni del marito, che era già stato condotto in ospedale. Sulle condizioni dell'operaio della Brodolini, Efrem Simoni, è intervenuta la moglie Monica Chiarelli, contattata dal coniuge stesso subito dopo l'incidente. «È sempre rimasto cosciente – ha dichiarato la donna -, non aveva sangue, ma lamentava dolori addominali e mal di testa, dovuto sicuramente all'urto». Tutti i feriti sono stati protetti da coperte isotermiche, che fanno parte dei presidi sanitari d’emergenza. Sul posto sono inoltre intervenute due pattuglie, una della polizia locale e una dei carabinieri della stazione di Porto Garibaldi, per regolare il traffico veicolare e consentire ai soccorritori di occuparsi dei feriti in piena sicurezza.

Prima che i due mezzi coinvolti potessero essere recuperati dai due carratrezzi del Soccorso Stradale Ferroni di San Giuseppe, la volante della Polizia Stradale di Codigoro con gesso e cordella metrica ha dovuto effettuare i rilevi stradali necessari per ricostruire la dinamica dell'accaduto. «Io vivo qui da 30 anni – ha commentato il residente Bruno Calderoni, che per primo ha chiamato i soccorsi – e non è la prima volta che vado a soccorrere persone finite nel fosso di viale Imperiali dopo un impatto così forte come quello di oggi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google