Vent’anni fa il riconoscimento nel patrimonio dell’Unesco
Alcuni degli obiettivi fissati nell’Accordo che verrà sottoscritto lunedì mattina sono già attivi. Basti pensare al Meis nell’ex carcere di via Piangipane, o al Teatro Verdi, alla questione aperta...
Alcuni degli obiettivi fissati nell’Accordo che verrà sottoscritto lunedì mattina sono già attivi. Basti pensare al Meis nell’ex carcere di via Piangipane, o al Teatro Verdi, alla questione aperta dell’ex Mof. L’Accordo trova anche una tensione in due ricorrenze.
Infatti in premessa la bozza di documento sono riportati questi due anniversari: “Nella città di Ferrara, l’impianto rinascimentale del centro storico, con le sue “addizioni” e in particolare con le opere di Biagio Rossetti, segna la nascita dell’urbanistica moderna, incarnando il concetto umanistico di “città ideale”; “Nel 2015 ricorre il ventesimo anniversario dell’inserimento di Ferrara, città del Rinascimento, e il Delta del Po nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, a coronamento di una politica di salvaguardia già avviata dal Comune capoluogo a partire dagli anni ’60 e culminata nel primo Piano del Centro storico del 1973.
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