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A Comacchio torna la voglia di Ravenna

A Comacchio torna la voglia di Ravenna

Il presidente della Regione Bonaccini presenta il progetto della divisione in quattro “Aree vaste” Da Comacchio ecco la richiesta al sindaco Fabbri: bisogna rispettare il volere dei cittadini, al referendum ha vinto il sì

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COMACCHIO. Sulla pagina Facebook “Onda Comacchio – La terza via” si è riacceso il dibattito sul referendum consultivo che il 15 dicembre 2013 incassò un esito plebiscitario, pari all’88,82% dei consensi a favore del cambio di circoscrizione provinciale.

I comacchiesi, benchè l’affluenza alle urne, di poco superiore al 30% degli aventi diritto, fosse stata modesta, si erano espressi in prevalenza schiacciante per il “sì”, ovvero per il passaggio alla provincia di Ravenna, prevedendo strategie di sviluppo unitarie e coordinate con i vicini comuni della costa e dell’entroterra ravennate. Su Facebook “L’Onda” ha pubblicato una mappa del nuovo assetto regionale, così come lo ha ridisegnato il presidente della regione Stefano Bonaccini che, premendo l’acceleratore sul progetto di realizzazione delle “Aree Vaste”, vedrebbe la provincia di Ferrara associata all’area metropolitana di Bologna. L’area vasta romagnola sarebbe invece creata dalle attuali province di Ravenna, Forlì e Cesena e Rimini.

Le altre due aree vaste dell’Emilia Romagna sarebbero quelle di Modena e Reggio Emilia e quella di Parma e Piacenza. Tutti i post pubblicati accanto al nuovo scacchiere regionale delineato da Bonaccini, stringendo un nodo al fazzoletto al sindaco comacchiese Fabbri, premono con decisione verso la Romagna. La madre di tutte le battaglie, secondo gli intervenuti nella discussione lanciata da Michele Droghetti, è il futuro dell’ospedale San Camillo, uno dei temi più caldi degli ultimi anni, che attraverso l’impegno della Consulta Popolare per il San Camillo, è rimbalzato su tutti i tavoli istituzionali, sino alla svolta del gennaio scorso.

L’Ufficio di Presidenza dell’assemblea legislativa regionale il 26 gennaio scorso ha parzialmente accolto la petizione presentata dalla Consulta con ben 8950 firme, per avviare un percorso di salvaguardia dell’ospedale comacchiese, attraverso la cessione ai privati di un ramo d’azienda. In più occasioni è stata ribadito dallo stesso presidente della Consulta Manrico Mezzogori, ma anche nelle sedute della conferenza territoriale socio-sanitaria, l’interesse di medici e privati della vicina Romagna a prendere in mano le sorti del San Camillo.

Ora Bonaccini a gamba tesa spariglia le carte, in vista dell’abolizione definitiva delle province, cercando di anticipare la tappa al 2017 per l’Emilia Romagna. Al referendum consultivo del 2013 per il passaggio di provincia è seguita la “conversione” della Provincia di Ferrara in ente di secondo livello, in applicazione alla riforma Delrio e, come si ricorda, Marcella Zappaterra è stata l’ultimo presidente di Provincia eletto con le vecchie norme. La provincia di Ravenna sta andando incontro alle sorti di quella di Ferrara, perché nella primavera del 2016 il presidente Claudio Casadio, la giunta ed il consiglio cesseranno il loro mandato politico.

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