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Arrestato il presidente di Arci Bolognesi

Arrestato il presidente di Arci Bolognesi

Sorpreso dalla polizia con 135 grammi di hashish, condannato per direttissima a un anno e quattro mesi

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Il circolo chiuso per 30 giorni e il suo gestore-presidente arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, e già condannato per direttissima a 1 anno e 4 mesi di reclusione e duemila euro di multa. È stato un risveglio traumatico, per i soci e i frequentatori del circolo Arci Bolognesi. Da ieri il locale di piazzetta San Nicolò ha sospeso la sua attività e resterà fermo per un mese. La chiusura è stata disposta dal questore di Ferrara Antonio Sbordone, che ha valutato la decisione dopo l’arresto per spaccio di droga del gestore del locale e la dettagliata relazione della polizia amministrativa relativa agli elementi acquisiti sulla turbativa di ordine pubblico.

È stata una decisione adottata dopo una lunga attività di indagine, anche antidroga, avviata dopo le diverse segnalazioni da parte dei cittadini residenti in zona piazzetta San Nicolò, sul fenomeno di spaccio di stupefacenti e sospette frequentazioni del circolo in cui si è tenuta l’ultima festa dell’Unità del Pd cittadino. Festa che, tra l’altro, era stata anche teatro della protesta contro la ministra Stefania Giannini, poi costretta a dare forfait.

Le indagini della sezione Antidroga della Squadra mobile e della Polizia amministrativa hanno permesso di raccogliere diversi elementi nel corso di numerosi controlli svolti nel mese di settembre, culminati in un intervento della polizia amministrativa mentre stava per iniziare un corso di tango ed erano presenti circa venti avventori che stavano per prendere parte alla lezione.

Alla vista degli agenti della polizia di Stato, il gestore, nonché presidente del circolo, Saverio Maria Soriani, ferrarese di 31 anni, si è diretto subito nel retro del locale e, seguito da un ispettore della squadra mobile, è stato sorpreso e bloccato mentre tentava di nascondere un involucro sospetto (che poi si è rivelato un pezzo di hashish di 70 grammi). Il presidente-gestore aveva preso il “fumo” da un armadietto e lo aveva nascosto nei vestiti insieme a un bilancino di precisione. Questa prima scoperta da parte della polizia ha portato a un’ulteriore perquisizione, che ha permesso di trovare altri grammi nascosti in un marsupio. A questo punto i controlli si sono spostati a casa del gestore dove, dentro al frigo, la polizia ha trovato altri 65 grammi di hashish, che sono stati sequestrati.

L’arresto in flagranza per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio è stato inevitabile e per il 31enne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima, che si è concluso con la condanna a un anno quattro mesi e duemila euro di multa (pena sospesa), con l’aggravante della detenzione di stupefacente in un locale aperto al pubblico.

La polizia amministrativa al termine dei controlli ha redatto una dettagliata relazione: questa e altri elementi acquisiti hanno determinato la chiusura del circolo Bolognesi per trenta giorni, con provvedimento del Questore di Ferrara ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico di pubblica sicurezza (Tulps) a partire da ieri.

«Questo era un circolo nato per gli anziani - è il commento di una delle residenti “storiche” di piazzetta San Nicolò - Si giocava a carte e a tombola, con chiusura a mezzanotte. Adesso fino alle 3 del mattino non è possibile dormire. Non ho nulla contro il divertimento, ma questa non è la zona adatta».

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