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Per il Verdi spunta il museo della bici

Per il Verdi spunta il museo della bici

I tre ministri firmeranno per il nuovo tentativo di rilancio del Teatro. Ex Mof, parcheggio in pericolo

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Tre ministri non si scomodano per nulla. Dario Franceschini, Stefania Giannini e Roberta Pinotti, attesi domani in città per firmare l’accordo con il Comune per la valorizzazione di tredici aree pubbliche, sono tra l’altro chiamati a compiere un mezzo miracolo: salvare il Teatro Verdi dal degrado. Al punto 7 della bozza di accordo, infatti, compare l’impegno «ad adattare i provvedimenti atti a consentire il completamento e l’utilizzo per finalità culturali e sociali aggiuntive a quelle teatrali» della struttura inutilizzata e incompleta da molti anni. Dietro queste parole c’è un progetto imperniato sui fondi Por Fesr, i fondi europei di coesione per la crescita economica e l’attrattività. Ferrara concorrerà alla loro assegnazione per completare il recupero funzionale e riaprire il Teatro, inserendolo, è quest a la novità rispetto al tradizionale utilizzo di quella struttura, all’interno del percorso delle Mura. L’idea che sta prendendo forma è di trasformare il teatro in uno spazio polivalente con sala convegni e Museo della bicicletta, una delle eccellenze condivise della città che però ancora non è riuscita a sfruttarla come “marchio”.

Un altro elemento di novità è il punto 4 del protocollo, che riguarda l’area ex aeroporto e l’ex Mof. L’attuale parcheggio fa parte di un piano particolareggiato che prevede il trasferimento delle auto nel piano interrato (ed a quel punto la gratuità non sarà più garantita) e il recupero della palazzina con il trasferimento dell’Urban Center. Il progetto però stava languendo, dopo il fallimento della maxi-permuta con i privati, e il protocollo prevede che «l’Agenzia del Demanio e il Comune prenderanno in considerazione la possibilità che l’area dell’ex Mof possa essere concessa in uso all’amministrazione comunale per la realizzazione di un’area a parcheggio di servizio del quartiere». Nei 12 punti sono citati anche le Caserme del centro, la cella del Tasso, ex Casa del fascio ed ex convento di S.Benedetto, Meis, zona stazione, tiro a segno e Pratolungo. (s.c.)

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