«La politica, solo una grande delusione»
L’ex sindaco Cicognani è stata assolta con formula piena: ho dato fastidio a molta gente
COMACCHIO. «A 50 anni mi sono rimessa in gioco, compiendo un percorso di vita lontano dai meccanismi della politica e non potrebbe essere diversamente, dopo tutte le cattiverie che ho subito per anni. Ho dato fastidio, perché ho sempre creduto in quello che facevo, senza doppi fini. Ora continuo a mettermi al servizio degli altri attraverso il volontariato». È lo sfogo di una donna ferita dalla politica, quello a cui si lascia andare Cristina Cicognani, dopo l’assoluzione piena dell’altro ieri, nel processo intentato dal proprietario di uno stabilimento balneare, per il negato rilascio di un’autorizzazione edilizia. Dopo essere uscita a testa alta dall’altra maxi-inchiesta denominata “Comacchiopoli”, l’ex-sindaco specifica che «in dibattimento il pm Nicola Proto aveva chiesto l’assoluzione per mancanza di prove, ma gli avvocati hanno voluto dimostrare che io ho svolto a pieno il mio ruolo di amministratore e il giudice ha accolto questa tesi». La denuncia era scattata dopo che l’imprenditore aveva chiesto un incontro e in quella occasione la Cicognani gli aveva spiegato le ragioni per le quali non poteva ottenere l’autorizzazione edilizia richiesta. «In questi anni ho continuato a subire tanta cattiveria, che mi ha fortemente condizionato la vita – ammette l’ex-sindaco -Ho avuto la fortuna di avere accanto pochi amici, ma veri, non ho chiesto poltrone e ho affrontato tutto da sola». Non fa sconti a nessuno la Cicognani, dopo un calvario durato cinque anni, «la politica per me è stata una grande delusione, ma ora sono libera. Non cerco vendette, non è nel mio carattere». Dopo aver dedicato 15 anni alla politica attiva, dapprima come consigliere, poi come assessore alla cultura e alla pubblica istruzione nella giunta Zarattini e infine come sindaco dal 2005 al 2010, Cristina Cicognani da qualche anno è una delle colonne portanti della Protezione Civile “Trepponti”, associazione di volontariato, che ha contribuito a fondare poco prima della cessazione del mandato. Ora è educatrice di ruolo nell’asilo di Volania. «Mi dedico ai bimbi e al volontariato – conclude la Cicognani, dopo aver condiviso con pochi amici la gioia dell’assoluzione – e dedico l’uscita dal tunnel alla mia famiglia, in particolare a mio papà, che è mancato un anno fa». La Cicognani, è stata recentemente designata responsabile regionale di Cooper, federazione che opera in ambito nazionale nei casi di grandi emergenze e gravi calamità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google