«Medicine, nessuna scure Il consumo è troppo alto»
L’Asl replica ai farmacisti: attenzione agli effetti collaterali di alcune tipologie «Camminare invece di prendere vitamina D. Antibiotici? Rischio assuefazione»
I gastroprotettori? «Sono sempre più frequenti i dati di letteratura che evidenziano il rischio di interazioni con altri farmaci con una minore efficacia delle altre terapie assunte contemporaneamente». A cui aggiungere «un maggior rischio di infezioni ed eventi cardiovascolari». Gli antibiotici fluoro chinolitici? «È consigliato contenerne i consumi in quanto facilmente inducono il rischio di antibiotico-resistenza». Così l’Asl di Ferrara replica alle associazioni dei farmacisti che, proprio sulla “Nuova”, avevano sottolineato il calo di prescrizioni mediche per alcune categorie di medicinali, alla vigilia dell’accordo taglia-farmaci finora stoppato dall’opposizione di uno dei sindacati dei medici di base, la Fimmg. Per i farmacisti la scure sulla spesa farmaceutica è già una realtà, l’Asl ribatte che Ferrara «ha un consumo di farmaci superiore dell’11% rispetto alla media regionale», e giustifica con motivazioni sanitarie il freno alla prescrizione di alcune categorie di farmaci segnalata dai farmacisti. Tra questi, la vitamina D, indicata per l’osteoporosi e dunque molto “gettonata” in un territorio anziano come quello Ferrarese. «Il consumo a Ferrara è più elevato del 60% rispetto alla media regionale», bacchetta l’Asl, invitando a «favorire l’attività fisica e migliorare le abitudini alimentari, come ridurre caffè e fumo in quanto fattori negativi per il metabolismo osseo». Infine l’Asl fa sapere che «il calo della spesa farmaceutica registrato fino al 2014 non è dovuto al calo dei consumi di farmaci, bensì a una riduzione del costo unitario degli stessi per effetto della scadenza del brevetto». Dunque tutto merito dei generici, ricordando che «la differenza di prezzo del farmaco con brevetto rispetto agli equivalenti è a carico del cittadino, e ne deriva che il 10% della spesa complessiva è sostenuta da quest’ultimo. Nel Ferrarese nel 2014 è stata di 5,5 milioni».
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