La Nuova Ferrara

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la mazzata del 5 settembre

Un nuovo ombrello antigrandine

Scaramagli (Agrinsieme): «Bisogna modificare la legge del 2004»

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"Vi è l'esigenza di trovare una risposta alla richiesta di aiuto che oggi, sia per la siccità che per le grandinate, proviene dalle aziende agricole, in ragione sia dei danni patiti, che dei danni che si manifesteranno nei prossimi cicli produttivi". A parlare è Pier Carlo Scaramagli, coordinatore provinciale di Agrinsieme Ferrara. Il coordinamento provinciale, che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari, proprio dopo la grandinata del 5 settembre ha presentato una lettera all'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli, nella quale si evidenzia la necessità di riaprire immediatamente il vecchissimo dibattito, mai portato a definitiva sintesi, sulla opportunità di utilizzare o meno, come strumento di difesa delle produzioni, l'ombrello assicurativo o sull'opportunità di continuare ad avere uno strumento di sollievo dato dagli interventi ex-post, così come previsti dalla vigente legge 102/2004. "Proprio in tema di Gestione del Rischio in agricoltura abbiamo ritenuto opportuno avanzare una richiesta di modifica della legge 102/2004, che consenta un più equilibrato e razionale impiego delle risorse disponibili, garantendo al contempo sia il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge stessa, sia un serio intervento solidaristico a favore delle aziende colpite da eventi atmosferici" ha spiegato Scaramagli, sottolineando come "l'andamento atmosferico del 2015 abbia lasciato segni evidenti sulle produzioni agricole. Grandinate a primavera, la lunga siccità di luglio-agosto e il fortunale del 5 settembre, hanno provocato danni in taluni casi molto ingenti. In particolare l'ultimo evento, nelle zone epicentro, ha avuto l'effetto di far assumere alle colture frutticole il loro aspetto invernale e alle colture annuali di rendere vane le operazioni di raccolta. La violenza ha a tal punto danneggiato le piante frutticole da aver probabilmente compromesso l'ordinario raccolto dei prossimi anni". "La richiesta di Agrinsieme - conclude Scaramagli - è di individuare le giuste sinergie, affinché sia possibile applicare anche alle avversità 2015 quanto disposto per le avversità 2014 dal decreto legge 51/2015. In considerazione della gravità ed estensione di quanto accaduto, ora è necessario individuare le strade che consentano le più adeguate modalità di sostegno per le aziende agricole e ciò sia in termini di tempestività, sia di dotazione finanziaria". (a.t.)

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