Poste, via al nuovo piano organizzativo
Sindacati in fibrillazione per la consegna della corrispondenza a giorni alterni in vari centri. Da domani le assemblee
COPPARO. Il nuovo piano di organizzazione del servizio universale di Poste Italiane, che prevede tra l’altro la consegna della posta a giorni alterni in alcuni comuni italiani è entrato in vigore l’1 ottobre scorso (non riguarda ancora Ferrara e provincia ma ha già interessato il limitrofo comune polesano di Occhiobello). Il nuovo piano interessa molto da vicino i nostri territori e, aa tale proposito i sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil hanno già organizzato una serie di assemblee con il personale degli undici centri di recapito della nostra provincia che inizieranno domani ed andranno avanti fino al 21 ottobre. Le assemblee si svolgeranno nei centri di recapito di Ferrara ferrovia, Ferrara Sud (Chiesuol del Fosso), Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Mesola, Migliarino e San Giuseppe di Comacchio (un totale i dipendenti sono 343). I sindacati illustreranno l’ipotesi di accordo sulla nuova riorganizzazione. In alcuni centri è prevista la consegna della posta a giorni alterni (non si sa ancora quali saranno quelli interessati nella nostra provincia). Poste Italiane si riorganizza su un modello di distribuzione postale più flessibile ed efficente puntando a fronte del declino continuo dei ricavi della corrispondenza (-6,5%) tendenziale nel primo semestre 2015, - 11,6% i volumi) a incrementare la quota di mercato dei pacchi. Il piano prevede la possibilità di trasferire il personale se necessario a livello provinciale ma esclude la possibilità di ricorrere a licenziamenti collettivi. Il servizio si differenzierà sia nei tempi di consegna sia nei costi. Nelle grandi città le consegne potranno arrivare in momenti diversi della giornata, compreso il pomeriggio, mentre nei comuni a più bassa intensità abitativa la corrispondenza arriverà solo a giorni alterni, come previsto da una delibera dell’Agcom. Intanto l’unica cosa certa è che dal primo ottobre sono cambiati i prezzi dei francobolli con quelli della posta ordinaria che sono passati da 80 a 95 centesimi (con consegna della corrispondenza in quattro giorni) e la posta prioritaria che costa 2,80 euro (con consegna il giorno successivo alla spedizione). «La consegna della corrispondenza a giorni alterni dovrebbero riguardare 5.267 comuni tra cui 193 in Emilia-Romagna - afferma Glauco Melandri, della Slc-Cgil - con la prospettiva che vengano toccate anche le 2.600 zone di recapito presenti in Regione. Secondo i criteri previsti, nel caso dovessero essere applicati alla lettera, ovvero 200 abitanti per chilometro quadrato, si salverebbero solo i comuni di Ferrara, Cento, Sant’Agostino e Tresigallo. Non sappiamo ancora i comuni nei quali si farà la consegna a giorni alterni. Credo che se ne parlerà il prossimo anno. Molto dipenderà da come andrà la vendita delle azioni di Poste Italiane (è stata infatti ammessa alla quotazione da parte di Borsa Italiana con possibile partenza lunedì 12 ottobre ndr.). Abbiamo avuto rassicurazioni che nessuno verrà licenziato. Ci saranno percorsi di riqualificazione ed incentivi all’esodo. Per il portalettere potrà cambiare la mansione. Chiediamo - conclude Melandri - la salvaguardia dei piccoli uffici postali anche in funzione della informatizzazione digitale».
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