Ristori, è partita la riconversione
Iniziato il restauro del vecchio cinematografo, al suo posto sorgeranno tre attività commerciali, uffici e appartamenti
Un altro pezzo di storia di Ferrara sta per scomparire e al suo posto sorgerà un complesso residenziale composto di tre negozi, uffici e appartamenti. Quanti ricordi contiene quel cinema Ristori, con la platea rialzata, le lampade di Murano e quelle maschere in stile settecentesco ai lati dello schermo. Chiusa da oltre undici anni la sua carriera cinematografico, il cinema di via del Turco è stato per molto tempo in procinto di trasformazioni, ma la crisi del mercato immobiliare ha bloccato ogni tentativo di progetto edilizio. Fino alla settimana scorsa, quando sono iniziati i lavori di ricostruzione dell’Immobiliare Ristori, appartenente al gruppo bolognese Mattioli, che trasformeranno il vecchio cinema in nuove strutture. «Come avevamo promesso la scorsa estate completeremo i lavori in 18 mesi - spiega Luca Mattioli, amministratore delegato della società - ma conserveremo qualche traccia del vecchio cinema, nel cortile internometteremo anche un proiettore cinematografico per ricordare il passato di questo luogo».
Intanto ci sono novità anche nelle altre monosale cittadine abbandonate.
Il Manzoni è ufficialmente in vendita. Gli eredi di Renzo Fiaccadori, lo storico proprietario del cinema di via Mortara, hanno messo sul mercato la struttura, sperando in una ripresa del mercato immobiliare nella speranza che il vecchio cinema venga riconvertito più ad uno spazio culturale che non necessariamente residenziale.
Chi invece sta ultimando il lungo lavoro di restauro di un vecchio cinema iniziato nell’aprile del 2014 è Fabio Bulgarelli e la ditta “CoBu” che ha quasi finito di trasformare il Rivoli in via Boccaleone.
«Entro la fine di ottobre - dichiara Bulgarelli - concluderemo l’opera e abbiamo già venduto quasi tutti i garage e gli spazi abitativi che abbiamo costruito».
E a proposito del vecchio progetto sempre di Bulgarelli di ristrutturare il vecchio cinema Alexander per ricavarne una discoteca, tutto è rientrato e il costruttore ha deciso di non procedere oltre in questo progetto.
«Abbiamo definitivamente accantonato il progetto - dichiara ancora Fabio Bulgarelli - quando abbiamo capito che si stava costituendo tra i residenti un comitato per impedire la realizzazione di una discoteca in via Foro Boario. Quindi prima di fare investimenti che poi potrebbero trovare ostacoli è meglio al momento abbandonare».
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