Il presidente dell'Ordine dei medici Di Lascio: «Vaccinarsi è fondamentale»
E l’assessore regionale invita a denunciare i genitori che rifiutano la profilassi per i figli
FERRARA. «Le vaccinazioni sono sempre servite, e serviranno sempre». Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara, richiama tutti alla tranquillità e alla chiarezza su un tema che, fra dietrologie e allarmismi, rischia di trasformarsi in un campo minato. La contrapposizione tra chi è contro e chi è a favore è, sottolinea, è solo motivo di ulteriore, pericolosissima confusione. E mentre la petizione popolare al ministro Lorenzin per rendere obbligatoria la vaccinazione per l’accesso alle strutture scolastiche ieri aveva già superato le 13.500 firme (con migliaia di nuove adesioni nel giro di pochissimi giorni), la preoccupazione dell’Ordine dei Medici è quella di mantenere forte il rapporto di fiducia tra medici e pazienti. Se perdiamo questo, non ne veniamo più fuori. Dunque, prima di tutto, è bene ribadire che «le vaccinazioni sono necessarie per evitare problemi successivi. Abbiamo visto che, quando non portano a debellare una malattia, ne attenuano gli effetti, eliminando problemi che in passato hanno creato serie difficoltà per la salute. Pensiamo al vaccino antipolio, grazie al quale una malattia così grave è di fatto scomparsa».
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Su un terreno così delicato, ribadisce, la responsabilità di informazioni chiare e univoche è fondamentale per evitare «dietrologie e panico». Come avvenne l’anno scorso, quando alcune morti sospette dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale aveva innescato una fobia da profilassi. Lo stesso Di Lascio, a fronte del silenzio del Ministero sulla sicurezza del vaccini, aveva reagito con una provocatoria “obiezione di coscienza”. «Era un modo per sottolineare la necessità di un rapporto di fiducia con le istituzioni, che in quel momento non era garantito».
La temperatura dello scontro, però, si è innalzata di parecchi gradi, con l’invito dell’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi a denunciare coloro che rifiutano di vaccinare i figli. E se, come sostiene Di Lascio, «vaccinarsi è responsabilità non solo di chi la esegue, ma anche di chi la riceve, nei confronti degli altri», al tempo stesso «Non si tratta di dividere le persone in eroi e criminali, perché il problema è a monte. Se trasmettiamo dubbi e insicurezza alle famiglie, queste sono le conseguenze. Servono invece responsabilità, prudenza e risposte alle necessità che via via si presentano. C’è bisogno di certezze, non di numeri. E, da utente della strada, se considero i dati di questi giorni sul calo di vaccinazioni mi viene da chiedermi: sono diffusi a tutela della salute o per qualche altro interesse? Tutto questo nuoce alla serenità delle persone, al rapporto tra medici e pazienti. Perché affidare un tema del genere all’interpretazione del singolo, porta solo a dannose dietrologie». (a.m.)
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