La crisi della Volkswagen non influirà sulla Trw
San Giovanni di Ostellato, i dirigenti dell’azienda non temono ripercussioni Si punterà sul mercato cinese e sui nuovi progetti verrà coinvolto il sindacato
SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. Alla Trw Automotive non ci saranno ripercussioni in seguito alle difficoltà del gruppo Volkswagen. Lo hanno assicurato i dirigenti dello stabilimento di San Giovanni di Ostellato in zona Sipro della multinazionale americana durante un incontro nella sede di Unindustria Ferrara al quale hanno partecipato i sindacalisti Giovanni Verla (Fiom-Cgil) e Alice Chessa (Fim-Cisl) oltre al funzionario di Unindustria Ferrara Carlo Carnielli, il direttore generale di stabilimento Bruno Bertagna e il direttore del personale Luca Zaghi. «L’azienda ci ha confermato - spiega Alice Chessa, che è pure membro di segreteria della Cisl - che non ritiene condizionante il problena Volkswagen nel senso che possa condizionare il mercato. Nei mesi più “caldi” Trw metterà in atto politiche atte a superare la crisi soprattutto aggredendo il mercato cinese sempre più performante. È interesse dell’azienda coinvolgere il sindacato al fine di rendere Trw sempre più competitiva. Questo lo vedremo in un successivo incontro dove entreremo nel merito della nuova progettualità che l’azienda intende mettere in atto».
Trw, sede principale a Livonia nel Michigan (Usa), nel 2014 ha fatto registrare un fatturato pari a 17.5 miliardi di dollari ed è uno dei maggiori fornitori di prodotti automotive del mondo. L’azienda con le sue affiliate conta circa 65.000 dipendenti in 24 Paesi. I prodotti Trw includono anche sistemi integrati di controllo veicolo e guida assistita, sistemi frenanti, sterzanti, sospensioni, sistemi di sicurezza degli occupanti (cinture di sicurezza e airbag), componenti elettronici, sistemi di chiusura, parti di ricambio e assistenza. Nello stabilimento ostellatese sono occupati circa 350 lavoratori.
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