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borsa del turismo fluviale a guastalla

22 operatori stranieri in visita nel Delta del Po

22 operatori stranieri in visita nel Delta del Po

MESOLA. Il turismo fluviale in Italia non è sviluppato come in tanti altri Paesi europei. Raggiungere quindi un livello in linea con gli standard di sviluppo europei è la sfida dell’Emilia-Romagna...

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MESOLA. Il turismo fluviale in Italia non è sviluppato come in tanti altri Paesi europei. Raggiungere quindi un livello in linea con gli standard di sviluppo europei è la sfida dell’Emilia-Romagna sulla promozione del Po che solca gran parte del territorio regionale da Piacenza a Ferrara passando per le province di Parma e Reggio Emilia. Le strategie di sviluppo verranno affrontate nel corso della sesta edizione della borsa del turismo fluviale, iniziativa ideata da Confesercenti per promuovere l’offerta turistica dei territori legati alla presenza del grande fiume in programma a Guastalla (RE) da domani a domenica 18 ottobre, e sarà presentata oggi a Ferrara, all’Hotel Astra alle 12.30. L’occasione è importante visto che alla Borsa saranno accreditati 22 tour operator provenienti oltre che dall’Italia (4), da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda (2) e da Brasile, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Svizzera e Stati Uniti (1). I tour operator prenderanno parte domenica ad un educational ribattezzato “itinerari fluviali tra arte e natura nel Parco del delta del Po” e prevede, dopo un saluto di benvenuto delle autorità locali al castello di Mesola, la visita guidata al museo del bosco e del cervo della Mesola nel castello stesso. A seguire imbarco in motonave all’attracco fluviale di Mesola e itinerario fluviale sul Po di Goro con pranzo a base di prodotti tipici. Gli operatori si trasferiranno quindi in bus alla riserva naturale del Boscone per poi visitare l’abbazia benedettina di Pomposa prima di rientrare a Ferrara. Il workshop commerciale B2B, in programma sabato 17, consentirà ai Tour operator italiani e stranieri di incontrare le aziende dell’offerta turistica provenienti dalle regioni lungo l’asta del grande fiume, fornendo così un’importante occasione di valorizzazione commerciale del brand “Fiume Po”. (m.bar.)

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