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L’alta cucina per rifare il Borgatti

Successo delle serate di gala volute dalla Banca Centro Emilia

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CENTO. Due serate di gala, due grandi cuochi che hanno portato in tavola altrettanti stili e sapori differenti. Ma un unico obiettivo, il recupero del Borgatti. Con il successo del secondo appuntamento di 'Chef per una sera', iniziativa lanciata da Banca Centro Emilia per il ripristino del teatro, l'obiettivo è stato raggiunto: i 12mila euro raccolti verranno consegnati al Comune per sostenere i costi di una parte dell'attività di progettazione per il recupero del “Borgatti”. Nel ringraziare Comune e Fondazione Teatro, e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, condividendone lo scopo benefico, il presidente Giuseppe Accorsi ha dato il benvenuto ai 132 commensali che si sono dati appuntamento nelle sale della Rocca. Protagonista della serata, curata dallo chef siciliano Pino Maggiore, famoso per il suo cous cous, il pesce sardo offerto da Associazione Armatori Sardi che di fatto ne cura l'intera logistica per la fornitura. In tavola pesce spada, polpo e zuppa per il cous cous, partiti negli appositi imballaggi dalla Sardegna Orientale, dai pescherecci che li hanno pescati, e arrivati sabato, freschissimi, nella cucina allestita per l'evento all'interno della Rocca. Un pesce che ha sperimentato il sistema di filiera corta, presentandosi con una etichetta di tutto rispetto che indica il luogo. Sarde e sgombri, invece, sono arrivati da Porto Garibaldi, offerti da Fausto Bonazza, comandante del peschereccio Flipper. Oltre ai Sapori del Mare, in tavola anche l'arte, grazie alla mostra dell'artista e fotografa Chiara Cocchi, e all'artista Matteo Nannini che ha realizzato non solo i manifesti, ma anche il ritratto donato agli chef, Pino Maggiore e Luca Marchini. Al lavoro per l'intera giornata di sabato, accanto allo chef arrivato per l'occasione da Trapani, 12 aiuti cuochi selezionati il 26 settembre. Protagonisti poi, gli studenti dell'Istituto Vergani di Ferrara, diretti dal prof. Massimo Pagano che ha curato nei dettagli il servizio al tavolo. Tra arte, cultura, scuola, teatro e filantropia, come ha detto il direttore generale della Bce, Giovanni Govoni, Banca Centro Emilia «dimostra di essere differente. Questa Cooperativa di Credito, che può contare su 7.200 soci, punta al sostegno e allo sviluppo del territorio, anche nel post sisma. Dalla tensostruttura donata al Comune e collocata nel parco del Reno, al convegno del Credito Cooperativo nazionale a Buonacompra che ha creato le premesse per il finanziamento, pari a 7,5 milioni di euro, della nuova scuola di Corporeno”. Poi al sindaco: «Vi chiediamo di fare la strada. I soldi ci sono, la scuola è stata realizzata in 80 giorni e sono 3 anni che facciamo code incredibili. Per la scuola, se la compra il Comune, bene. Se non la compra, almeno togliete l'Imu. Magari riportiamo il canone di locazione a come era. Perché nessuno deve speculare sulla scuola, deve essere una questione di dignità, non economica».

Indirizzati poi 1,5milioni di euro delle Bcc in due iniziative: «L'hospice Ant a Pieve di Cento e l'ampliamento dell'asilo Pacinotti, due nuove sezioni in 850 mq di scuola».

Concluso “Chef per una sera”, nel cassetto della Bce e del presidente Accorsi, già nuove iniziative per sostenere Cento e il recupero del Borgatti.

Beatrice Barberini

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