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Mesola abbraccia mamma Zachya

Mesola abbraccia mamma Zachya

Lunga e silenziosa fiaccolata in memoria di Ishrak, la studentessa 21enne uccisa dal padre prima di togliersi la vita

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MESOLA. «Adesso non ho parole, solo tanti pensieri, tanto dolore, ma so e vedo che tanta gente mi è vicina». Sono state queste le poche parole che Zachya, 49enne di origine marocchina, mamma della 21enne Ishrak, uccisa dal padre e consorte, il 50enne M’hommed Amine, ha detto, lunedì sera, prima della partenza della fiaccolata organizzata in memoria della figlia, partita da piazza della Vittoria, a Mesola, di fronte al Municipio. Zachya, con addosso una t-shirt che porta stampata un’immagine della figlia che ne riflette tutta la bellezza, la giovane età, la voglia di vivere che un efferato atto di violenza che mai troverà scusanti e giustificazioni, ha spezzato definitivamente. Tutta la comunità di Mesola, lunedì sera si è stretta attorno a mamma Zachya.

Un lungo, silenzioso, serpente umano, che ha affollato le vie di Mesola, in un percorso ideale del ricordo, dal centro a via Alfonso II d’Este, dove Ishrak, abitava con la mamma ed il padre, che è stato il suo carnefice. A partecipare alla fiaccolata anche i sindaci di Mesola e Adria, Massimo Barbuiani, che pur non avendo conosciuto personalmente la giovane, l’ha ricordata come studentessa dell’istituto tecnico della cittadina da lui guidata, giovane donna che si era distinta negli studi superiori e stava eccellendo, come lo stesso primo cittadino adriese ha tenuto a precisare, anche alla facoltà universitaria scelta a Verona. Tra la gente che con la fiaccola ha voluto simbolicamente tenere vivo il ricordo di Ishrak, anche il parroco di Mesola, don Luigi Corradin, il vicesindaco di Mesola e il dirigente scolastico dell’istituto tecnico superiore di Adria, frequentato dalla giovane assassinata. Ad accompagnare il corteo anche una rappresentanza di Udi Cgil e dei Genitori in Cammino. Agli amici il compito di ricordare Ishrak con poesie e canzoni. Mamma Zachya, davanti alla villetta dove la tragedia si è consumata, ha lasciato libero sfogo alle lacrime, appoggiata ad un pilastro del cancello dove ci sono attaccati fiori, un peluche ed ali di farfalla, con una poesia per ricordare la vita di una giovane che stava per spiccare il volo, ma le cui ali sono state tarpate.

Al termine della fiaccolata su Mesola ha iniziato a piovere, quasi anche il cielo volesse piangere la morte di Ishrak, mentre gli amici hanno ringraziato quanti hanno partecipato all’iniziativa e Zachya, in lacrime, ha ringraziato quanti, uno ad uno, l’hanno abbracciata.

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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