«Non la piccola Venezia ma la grande Comacchio»
Non ci sono i numeri del 2014 però la Sagra dell’anguilla resta imbattibile Gli organizzatori: «Sono stati 1.200 i pasti serviti nel solo pranzo di domenica»
COMACCHIO. Non si sono raggiunti i numeri del 2014, ma l’ultima domenica della sagra dell’anguilla ha regalato all’edizione 2015 dell’evento gastronomico clou un afflusso record. Tempo di bilanci per la XVII edizione della sagra: «Abbiamo portato in tavola complessivamente 14 quintali di anguille alla brace con polenta – dichiara Vaide Pozzati, presidente del Volania Calcio, ente capofila nella gestione dell'evento -, 300 chili di brodetto a bec d’aesen con cipolla soffritta, aceto e passata di pomodoro e 200 chili di braciolette in agrodolce, un antipasto apprezzato moltissimo, basato su una ricetta del ’700». I 1.200 pasti serviti nel solo pranzo di domenica hanno consentito a questa edizione di lasciare alle spalle il brutto ricordo di due mezzi fine settimana fortemente penalizzati dalla pioggia. Oltre alle centinaia di camper, in buona parte prenotati, e ai gruppi organizzati, tra i più numerosi quelli provenienti da Toscana, Umbria e Veneto, anche comitive straniere, da Savoia francese, Svizzera e Austria. «Un gruppo di Vicenza dopo aver assaggiato la nostra l'anguilla ai ferri – aggiunge Pozzati - ha lanciato la proposta di tornare il prossimo anno per cucinare il bisàt in umido».
La Sagra dell’anguilla è diventata un evento internazionale, grazie alla partecipazione di troupe televisive provenienti da Corea del Sud, Cina, Israele e Giappone, al seguito dello chef Ogata che si è esibito ai piedi del Trepponti in uno spettacolare cooking show a base di kabajaky, anguilla allo spiedo. «Abbiamo avuto l’onore di ospitare il sindaco di Cres – dice il sindaco Marco Fabbri -, con una delegazione dell’isola croata per consolidare il gemellaggio, grazie alla sottoscrizione di un accordo operativo per sviluppare progetti di cooperazione e collaborazione futuri».
Nella domenica conclusiva della sagra, in presenza del sindaco Federico Pizzarotti, è stata anche siglata un’intesa gastronomica tra prosciutto di Parma e sale dei Longobardi, proveniente dalle saline di Comacchio. A questo proposito il sindaco Fabbri ha ricordato che «tra i nostri obiettivi c’è quello di tornare a produrre il sale e tra poco avvieremo i lavori nelle saline, in collaborazione con Cervia, realtà vicina, che presenta con noi molte affinità. Il prossimo potrebbe essere l’anno buono».
Agli annali della sagra passeranno le ben 4 cadute nell’acqua dei canali, la prima di un turista del Camper Club di Chieri (To), durante la gettonatissima scuola di bataniere tenuta dai volontari dell'associazione Marasue e le altre 3 di due finalisti nell’accesissima disputa tra vulicepi, organizzata da Franco Mezzogori. Nell'edizione 2015 merita una menzione speciale, oltre al giovanissimo Yuri Fogli, “miglior paradello”, anche la mostra “La stella di Comacchio – Sophia Loren e il Delta del Po”, che sta continuando a macinare consensi. Il registro dei visitatori negli ultimi tre week-end si è riempito di commenti di visitatori provenienti dalle località più disparate. Tutte le iniziative, compresa quella con i modelli di imbarcazioni in miniatura e le esibizioni lungo i canali, offerte dall'associazione laziale Amirel, sono state seguitissime. D’ora in poi, secondo Pozzati «non si dovrà più parlare di Piccola Venezia, ma di grande Comacchio».
Katia Romagnoli
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