Mensilità non pagate Sfrattati con 4 bambini
Il Comune ha offerto varie alternative al padre che chiede un alloggio Acer La famiglia ora attende l’evolversi della situazione in un ostello a Ferrara
ARGENTA. Sfrattati di casa chiedono l’alloggio Acer ma difficilmente, vista la posizione in graduatoria, il comune potrà soddisfare la loro richiesta. È la storia di una famiglia marocchina di Argenta, quattro figli minorenni e una signora non più giovanissima a carico, sfrattata di casa mercoledì 7 ottobre dal proprio alloggio ad Argenta. Una storia in cui a farne le spese sono i bambini (rispettivamente del 1997, del 2004 e due gemelli del 2011) che si trovano in una situazione molto più grande di loro e forse anche dei genitori stessi.
Chiariamo subito: lo sfratto esecutivo non ha niente di illegale. La famiglia per diversi mesi non ha pagato l’affitto, a cavallo tra il 2014 e 2015, e il proprietario di casa ha deciso di tutelarsi. Ora la famiglia aspetta in uno ostello di Ferrara messo a disposizione, per un breve periodo, dal Comune che nel frattempo ha già proposto varie alternative alla famiglia.
«Il capofamiglia a me ha riferito che nel settembre del 2014 e fino alla fine di novembre era andato in Marocco - racconta il suo avvocato Giuseppe Incandela - e quando è tornato si è ritrovato con una convalida di sfratto. La convalida è ottenuta regolarmente perché in quei due mesi non sono state pagate le mensilità. Lo sfratto è poi diventato esecutivo. Io ho mandato una serie di avvisi per cercare di far ottenere alla famiglia, visto anche il numero di minorenni a carico, un alloggio pagato dal mio assistito con l’aiuto del Comune. Una richiesta fatta il 16 settembre a cui non ho ricevuto risposta».
La famiglia è ormai da quasi dieci anni nel territorio visto che dal 2008 al 2013 hanno alloggiato a Migliaro «ma - racconta Marco Roverati ex sindaco di Migliaro - da quello che ricordo, non poteva ottenere la casa Acer». Così nel 2013 si sono spostati ad Argenta. «Alla famiglia quando avevo parlato prima dell’uscita della nuova graduatoria (sono in 71esima posizione) - racconta l’assessore alle politiche sociali di Argenta, Samuela Pamini - avevo già detto che non aveva il punteggio per ottenere un alloggio Acer. Il capo famiglia ora ha un lavoro (come salariato nelle campagne ravennati, ndr) tanto è vero che il giorno dello sfratto lui non c’era e ha lasciato la famiglia in strada e ha mandato il figlio a parlare con gli assistenti sociali. Conoscendo questa grave situazione abbiamo inserito la moglie nella lista per le borse lavoro e poi ci siamo anche resi disponibili per dare un aiuto per prendere una casa in affitto, ma hanno rifiutato. Gli abbiamo concesso alcuni giorni per pensare alle nostre proposte poi procederemo in tutela dei minori». Insomma la situazione è intrigata e a farne le spese sono i più deboli: i bambini.
Andrea Perini
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