Raggiri ad anziani con l'acqua al mercurio, scoperte altre otto persone
Indagini dei carabinieri di Copparo, recuperati anche alcuni orologi e monili. Le accuse sono furto aggravato in concorso e ricettazione. Altri tre componenti della banda erano stati catturati fra aprile e luglio
COPPARO. Altre otto persone denunciate per i raggiri agli anziani con il trucco dell'acqua contaminata al mercurio e ricettazione. Dopo l'arresto di due pregiudicati residenti nel Rodigino e in provincia di Torino, è infatti proseguita l'attività di indagine da parte dei carabinieri di Copparo, che ha portato all'individuazione di altri otto malviventi specializzati in furti con truffe, e a recuperare orologi e monili d'oro.
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Copparo insieme ai colleghi di Ferrara, Castelmassa e alle Unità cinofile del Nucleo Cinofili di Padova, sono stati impegnati in una serie di perquisizioni domiciliari nei confronti di alcune persone coinvolte nei furti ad anziani compiuti nel Ferrarese e nel Bolognese. La tecnica era sempre la stessa: i malfattori si fingevano tecnici (con tanto di apposite casacche e muniti di ricetrasmittenti) incaricati di controllare l'impianto idrico delle abitazioni delle vittime, per un presunto rischio di acqua contaminata con mercurio. Durante le finte verifiche, i malviventi sottraevano agli anziani denaro e monili d'oro.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Alberto Ciro Savino, sono state avviate appunto lo scorso aprile proprio quando i carabinierii, in occasione di alcuni furti con questo tipo di raggiro, erano riusciti a bloccare due pregiudicati che avevano tentato di scappare a bordo di un'auto, risultata poi modificata e con targa clonata. Il 21 aprile i due erano stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Un terzo uomo che era riuscito a sottrarsi alla cattura (e che era già ricercato a causa di numerosi precedenti penali), era stato arrestato a luglio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Ferrara, con l'accusa di furto aggravato continuato in concorso.
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Con le successive indagini, ora i carabinieri sono riusciti a identificare gli altri componenti del gruppo criminale, residenti a Stienta e Occhiobello (Rovigo), che per evitare controlli da parte delle forze dell'ordine usavano auto con targhe clonate per raggiungere il Ferrarese e mettere a segno i furti con raggiro agli anziani. Sono stati inoltre identificati alcuni ricettatori, sorpresi con parte della refurtiva, che è stata recuperata e sarà poi restituita ai proprietari al termine dei necessari accertamenti: in particolare sono stati rinvenuti orologi di valore, alcuni dei quali in oro e un Rolex, nonché una catena in oro.
Sono state dunque denunciate per furto aggravato in concorso sei persone, di cui uno straniero, di età compresa tra i 20 e i 47 anni, residenti nelle province di Stienta, Occhiobello e Carpi, mentre altre due persone, un 44enne residente a Ferrara e un 26enne residente a Occhiobello, sono state denunciate per ricettazione.
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