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dopo il caso down

Zardi conferma Masotti star nel Lodovico

Zardi conferma Masotti star nel Lodovico

Ferrara, il regista e il Gruppo Teatro Leggero si dissociano dalla vicenda, il medico sarà il protagonista

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FERRARA. Dopo la bufera mediatica suscitata da alcune affermazioni fatte dall'ex vice presidente dell'ordine dei medici Massimo Masotti, che riguardavano il ritiro da parte di una mamma della figlioletta dall'asilo, perché al suo interno era presente un'inserviente down, scende in campo anche il regista del Lodovico Giampaolo Zardi che, in un comunicato fatto alla stampa, ribadisce «quale autore e regista dello spettacolo Lodovico che in questi giorni in maniera più o meno diretta viene associato alla vicenda del tutto personale del dottor Massimo Masotti» chiedendo ospitalità nelle pagine della Nuova.

«Credo sia doveroso da parte mia e di tutto il Gruppo Teatro Leggero - chiarisce nella nota il regista Zardi - esprimere la nostra totale dissociazione dall’intera vicenda e da tutte le opinioni espresse da chiunque in merito. I nostri scopi, da decenni e credo il fatto sia noto a tutta la cittadinanza, sono sempre stati quelli di organizzare spettacoli a fini benefici, a favore di diversi enti preposti senza esprimere giudizi su alcuno, sia perché a questo non siamo interessati ed anche perché non è il nostro compito».

La compagnia del Lodovico, in sintesi, vuole rimanere una voce “fuori dal coro”, e come tale dovrebbe rimanere, vista la valenza benefica dello spettacolo che, a tre prove dalla messa in scena, non può certo fare a meno del suo protagonista. Una scelta che va ben oltre il clamore mediatico sollevato dal caso in questione e conferma la partecipazione di uno dei suoi attori principali. «Io - scrive Zardi - ho il piacere e l’onore di avere una sessantina di collaboratori-amici, compreso il dottor Masotti che prestano, in gran parte, la loro opera gratuitamente per l’organizzazione dello spettacolo che in questa edizione ricordo è destinata agli scopi istituzionali della Fondazione ANT sezione di Ferrara».

In chiusura Zardi sottolinea l'estraneità dell'intera macchina del Lodovico alle vicissitudini personali dell'ex vice presidente dell'ordine dei medici. «Riteniamo che le vicende private in cui ognuno può incorrere, bongré -malgré, riguardino le singole persone e non chi si occupa di altre cose, compreso quindi chi si trova sotto l’attenzione di tutti per l’espressione di opinioni che hanno suscitato molti clamori».

Solidarietà a Masotti viene anche dai molti professionisti che, sulla sua pagina Facebook, ribadiscono come questa notizia sia stata “strumentalizzata” e “male interpretata". «Caro Massimo - scrive un amico sul muro di Masotti - essere fuori dal coro evidentemente è un reato. Per esprimere una opinione bisogna essere un tronista, oppure uno dei prezzolati che sono ormai stanziali in qualunque talk show italiano. Ti sono vicino». E Masotti dal canto suo replica: «Nessuna espressione "ingiuriosa" da parte mia: numerosissime ingiurie da parte di disinformati di tutto e di più, invece, nei miei confronti. Ho voluto solo condividere il comportamento della mamma che ha fatto una sua scelta e ha esercitato un suo diritto».

Confermata, quindi, la partecipazione di Masotti allo spettacolo “Lodovico.. te la do io Ferrara”, La prevendita dei biglietti inizierà da sabato 24 ottobre al Teatro Nuovo e le repliche della rivista satirico - musicale si terranno, sempre al Nuovo, giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 ottobre con inizio alle 21, mentre domenica 1 novembre tutti in scena alle ore 16. “The show must go on” dicono gli americani .

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