Cona, fondi per i parcheggi e il nuovo polo odontoiatrico
Un milione e 100mila euro per il territorio di Ferrara. È lo stanziamento contenuto nel programma di ripartizione delle risorse tra aziende sanitarie ed enti del Sistema Sanitario Regionale derivanti...
Un milione e 100mila euro per il territorio di Ferrara. È lo stanziamento contenuto nel programma di ripartizione delle risorse tra aziende sanitarie ed enti del Sistema Sanitario Regionale derivanti da quote di pay-back delle aziende farmaceutiche, approvato ieri dalla Commissione politiche per la salute sociali della Regione.
«Abbiamo accelerato i tempi e convocato una commissione d’urgenza per far sì che la delibera sia inserita all'ordine del giorno della prima assemblea utile e consentire ai beneficiari delle risorse di impegnare entro la fine del 2015 i fondi per la realizzazione degli interventi in conto capitale» spiega Zappaterra, che ricopre il ruolo di capogruppo Pd in IV Commissione.
La somma è destinata a tre interventi: l’ospedale Sant’Anna di Cona beneficerà di 300.000 euro per azioni di orientamento e riconoscibilità ambientale, parcheggi e accessibilità esterna. L’Azienda Usl di Ferrara avrà a disposizione 500.000 euro per la realizzazione del polo odontoiatrico nella Casa della Salute di Corso Giovecca e di altri 300.000 euro per l’ammodernamento, la sostituzione e acquisizione di tecnologie sanitarie ed informatiche.
«Dobbiamo essere molto soddisfatti dello stanziamento di queste risorse – commenta Zappaterra, – in particolare il nuovo polo odontoiatrico che sarà realizzato nella Casa della Salute risponde a un’importante esigenza della cittadinanza e colma una lacuna nell’offerta sanitaria ferrarese».
Un finanziamento «inaccettabile», secondo la consigliera regionale del M5S Raffaella Sensoli: «Surreale che dopo più di 20 anni di lavori e a 2 anni e mezzo dall'inaugurazione ancora si stanzino fondi per lavori che avrebbero dovuto essere già stati fatti da tempo. Quindi non erano a norma? Tutto questo dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che Cona è un nuovo ospedale nato già vecchio, un pozzo senza fondo di inefficienze e sprechi che la Regione continua a non vedere o che, forse, vede ma non vuole ammettere. L'ospedale a tutt'oggi sembra ancora essere in costruzione».
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