Finti tecnici dell’acqua, otto denunciati
Copparo, truffavano principalmente gli anziani. L’operazione condotta dai carabinieri con l’impiego di unità cinofile
COPPARO. I carabinieri di Copparo hanno inferto un duro colpo è stato inferto alla banda che ha messo a segno diversi furti ai danni soprattutto di persone anziane. Si tratta di indagini che fanno seguito all’arresto di due persone che il 21 aprile erano finite in trappola. Si trattava di due pregiudicati residenti nel Rodigino e in provincia di Torino, i quali carpivano la fiducia degli anziani e, qualificandosi come tecnici dell'acqua fingendo di dover effettuare la verifica dell'impianto idrico per la possibile presenza sostanze contaminate, sottraevano loro denaro e oggetti d’oro.
Ieri i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile coi militari di Ferrara, Castelmassa e di unità cinofile del nucleo cinofili di Padova, sono stati impegnati in perquisizioni domiciliari nei confronti di alcuni soggetti coinvolti nelle indagini per questa serie di furti nelle case effettuati ai danni di anziani presso varie località della nostra provincia e in quella di Bologna. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Alberto Ciro Savino, sono state avviate in aprile quando i militari, a seguito di vari colpi utilizzando la tecnica dell'acqua inquinata, bloccarono due pregiudicati che avevano tentato di darsi alla fuga su un'auto risultata poi modificata e con targa clonata, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria il 21 aprile. Un terzo che era riuscito a dileguarsi in quell'occasione fu arrestato in luglio in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Ferrara, dove gli venivano contestati i vari reati con la tecnica della messa in scena dei ladri di simulare una squadra di tecnici muniti di casacche ed utilizzando apparati ricetrasmittenti. I carabinieri sono riusciti ad identificare gli appartenenti al gruppo criminale che, domiciliati in particolare tra i Comuni di Stienta e Occhiobello, utilizzando autocon targhe clonate per sottrarsi agli eventuali controlli delle forze dell'ordine, si spostavano nella provincia di Ferrara per commettere furti prevalentemente ai danni di anziani. Identificati alcuni ricettatori della refurtiva, parte delle quale è stata recuperata presso le case degli indagati. Sono stati rinvenuti orologi di valore, alcuni dei quali in oro e un rolex, una catena in oro, per i quali sono in corso accertamenti per l'identificazione dei proprietari. Al termine sei persone sono state denunciate per furto aggravato in concorso. Si tratta di un 47enne, un 46enne, un 27enne e un ventenne, con dimora a Stienta 8 , un ventiduenne di Occhiobello e un 25enne di Carpi mentre un 26enne di Occhiobello e un 44enne di Ferrara sono stati denunciati per ricettazione.
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