Imu e scuole: «Il Comune faccia pagare le paritarie»
«L'amministrazione comunale solleciti il pagamento del tributo da parte delle scuole parificate e chieda anche gli arretrati degli anni precedenti, in quanto non prescritti». È la richiesta del...
«L'amministrazione comunale solleciti il pagamento del tributo da parte delle scuole parificate e chieda anche gli arretrati degli anni precedenti, in quanto non prescritti». È la richiesta del radicale Mario Zamorani, alla luce della sentenza di Cassazione che nel luglio scorso ha stabilito che anche gli istituti scolastici paritari, in larga parte cattolici, possono ritrovarsi a pagare l'Imu se il servizio è offerto secondo modalità commerciali. Una presa di posizione che ha suscitato polemiche, pronunciata sulla base di un ricorso avviato dal Comune di Livorno. «È vero che la sentenza - dice l'avvocato Pasquale Longobucco - è di annullamento con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Toscana, tuttavia i giudici hanno in pratica confermato quanto già stabilito in passato. La richiesta del pagamento di una retta può rientrare nel novero delle attività commerciali. Sono gli enti pubblici a non aver mai messo in pratica comportamenti conseguenti». Zamorani lamenta l'assenza di informazione da parte del Comune circa quanti istituti paghino realmente il tributo sugli immobili (nel 2012 l'allora assessore Marattin rese noti dei dati poi dimostratisi errati e la gaffe fu di rilevanza nazionale) e quindi mostra in conferenza stampa la risposta dell'assessore Vaccari a un'interpellanza del consigliere Leonardo Fiorentini: l'esponente di giunta richiama il fatto che la sentenza di Cassazione non sia definitiva e l'eventualità che un assoggettamento integrale all'Imu delle scuole private possa portare una parte dell'offerta del servizio di istruzione a chiudere, ponendo un problema di sostenibilità economica non indifferente. «Se così fosse - replica Zamorani - il Comune dovrebbe dare contributi alle scuole, anche in misura uguale all'Imu versata».
Fabio Terminali
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