Omicidio Branchi, disposti accertamenti sulla salma
GORO. Willy Branchi è stato assassinato a 18 anni il 30 settembre del 1988. L'avrebbero ucciso con una pistola ammazza maiali e poi sul cadavere botte e calci fino a renderlo irriconoscibile. Un...
GORO.
Willy Branchi è stato assassinato a 18 anni il 30 settembre del 1988. L'avrebbero ucciso con una pistola ammazza maiali e poi sul cadavere botte e calci fino a renderlo irriconoscibile. Un delitto rimasto senza un nome. Ma fra alcuni giorni, a distanza di 27 anni, la salma sarà riesumata: lo ha deciso la procura di Ferrara, dopo la riapertura delle indagini, che stanno conducendo i carabinieri di Comacchio e Ferrara. Il 22 ottobre sarà conferito l’incarico al professor Giovanni Pierucci che, tra l’altro effettuò l’autopsia ventisette anni fa. Soddisfatto il legale della famiglia Branchi, l’avvocato Simone Bianchi: «Era un atto che attendevamo e che potrà sciogliere i dubbi sorti». Perito della famiglia sarà il medico legale Lorenzo Marinelli.
L’inchiesta sull’omicidio Branchi è stata riaperta lo scorso autunno proprio in base a un esposto depositato dall'avvocato della famiglia della vittima, dopo che la prima inchiesta puntò dapprima su Valeriano Forzati, pluriomicida di Goro fuggito in Argentina e poi morto nel carcere di Buenos Aires pochi anni dopo, che però venne scagionato e l'indagine per omicidio volontario contro ignoti si incagliò due anni dopo sui binari dell'archiviazione. A 27 anni di distanza, i nuovi accertamenti medico legali sulla salma ora potrebbero fornire nuovi elementi.
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