Un altro coro di no contro le trivellazioni
MASI TORELLO. Mercoledì sera si è svolto nella biblioteca comunale di Masi Torello il secondo incontro del coordinamento provinciale No Triv che raccoglie le diverse anime del movimento contro le...
MASI TORELLO. Mercoledì sera si è svolto nella biblioteca comunale di Masi Torello il secondo incontro del coordinamento provinciale No Triv che raccoglie le diverse anime del movimento contro le trivellazioni: dai comitati No Triv, a Legambiente, al Movimento 5 Stelle, ai singoli cittadini preoccupati per il loro territorio. «La sala - spiega in una nota il coordinamento - è stata offerta dall'amministrazione comunale di Masi Torello che in questo momento è tra le più attive, con quella di Comacchio, contro le trivellazioni. Per la stesura delle osservazioni al progetto del pozzo Malerbina 1, l’amministrazione di Masi Torello si è avvalsa del prezioso lavoro di Luigi Gasparini, medico ambientalista che da anni presta la sua collaborazione a tutte le cause in difesa di ambiente e salute dei cittadini. Queste osservazioni sono tra le poche che compaiono sul sito del ministero dell’Ambiente con tanto di delibera della giunta, esplicitamente contraria alla realizzazione del pozzo». L’amministrazione masese si è mossa «molto bene», rileva il coordinamento, mentre nella serata è stato ribadita «la ferma volontà di allargare la rete provinciale di cittadini No Triv attraverso un capillare lavoro di informazione della popolazione con iniziative locali di varia natura, dal volantinaggio alle conferenze con esperti, per preparare la campagna pro-referendum per le modifiche al decreto Sblocca Italia, richiesto da ben 10 regioni italiane (no dall’Emilia Romagna)». In questo momento, come risulta dal bollettino Unmig del 30 settembre 2015, «nella Provincia di Ferrara sono in corso di valutazione ambientale 7 istanze di permesso di ricerca idrocarburi e 2 istanze di concessione di coltivazione idrocarburi che interessano quasi tutti i Comuni del territorio provinciale». Questo, continua il coordinamento, «fa capire l’estensione del problema e la sua gravità e sarà premura dei cittadini No Triv chiedere alle proprie amministrazioni di attivarsi per capire sia se è stata depositata da parte delle società petrolifere la documentazione e indispensabile a norma di legge per il permesso di perforazione, sia se le amministrazioni che hanno espresso in questi mesi con atti pubblici la propria generica preoccupazione e contrarietà, abbiano poi anche elaborato osservazioni ai progetti da inoltrare al Ministero ( così come è stato fatto per il Malerbina 1)entro i termini previsti per legge. Se tutte le amministrazioni,stimolate e supportate dai propri cittadini, si muovessero in questo modo probabilmente il ministero non potrebbe ignorare completamente un tale livello di opposizione». Prossimi appuntamenti No Triv a Ostellato, in occasione della festa della zucca, e a Copparo, con un incontro aperto ai cittadini nella serata del 30 ottobre.
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