Bail-in, quando è la banca a bussare dal cliente
A Palazzo Roverella la relazione del direttore generale Caricento, Ivan Damiano Dal 2016 il nuovo strumento, voluto dall’Europa, per assorbire perdite e dissesti
Per molti italiani (almeno 9 su 10) secondo un recente sondaggio commissionato dal Sole24Ore parlare di bail-in si tratta di terminologia bancaria assolutamente sconosciuta.
Per venire incontro a questa lacuna e alla possibilità (anche se remota) che i clienti delle banche vengano chiamati a mettere mano al portafoglio per sanare il dissesto del proprio istituto di credito, i tre circoli ferraresi di Attiva Ferrara, T.C. Marfisa e il Circolo Negozianti Roverella hanno organizzato, ieri pomeriggio, un incontro/dibattito dal tema: “Bail in: cosa cambia per risparmiatori e banche” .
La relazione tecnica è stata affifdata a Ivan Damiano, Direttore Generale CaRiCento.
Che cosa è il bail-in dunque? Per Banca d'Italia «è uno strumento che consente alle autorità di disporre la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti o la loro conversione in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in misura sufficiente a ripristinare un'adeguata capitalizzazione e a mantenere la fiducia del mercato. Gli azionisti e i creditori non potranno in nessun caso subire perdite maggiori di quelle che sopporterebbero in caso di liquidazione della banca secondo le procedure ordinarie».
Ivan Damiano, nella sua relazione ha trattato del bail-in partendo dai motivi economici che hanno reso necessario l'approvazione di questo strumento e si è soffermato sul rischio che possono incorrere i semplici depositanti. «I depositi fino a 100.000 euro, per fare un esempio, cioè quelli protetti dal Fondo di garanzia dei depositi, sono espressamente esclusi dal bail-in. Questa protezione riguarda, ad esempio, le somme detenute sul conto corrente o in un libretto di deposito e i certificati di deposito coperti dal Fondo di garanzia; non riguarda, invece, altre forme di impiego del risparmio quali le obbligazioni emesse dalle banche. In Italia la completa applicazione del bail-in (che ha matrice europea) è prevista a partire dal 2016; Damiano a conclusione del suo intervento ha ribadito più volte la necessità di aumentare la formazione personale anche in ambito finanziario, molti degli strumenti operanti sul mercato economico/finaziario hanno una propria logica che al cittadino sfugge in quanto non adeguatamente conosciuta. Un'arma importante contro le sorprese anche in ambito bancario quindi è per Damiano aumentare la conoscenza degli strumenti finanziari. (l.c.)
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