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«Le catenelle in Duomo? Se le paghi il Vescovo»

«Le catenelle in Duomo? Se le paghi il Vescovo»

I Cinque Stelle: indignati dalla spesa di 30mila euro sulle spalle dei cittadini

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FERRARA. Le catene “sparti-movida” davanti al Duomo non si devono fare. O perlomeno, a pagarle deve essere il Vescovo. Si dichiarano profondamente indignati, i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle di Ferrara, alla notizia che l’intervento sul sagrato del Duomo è già stato progettato dai tecnici comunale, e soprattutto che costerà 30mila euro «e sarà totalmente a carico del Comune, cioè della cittadinanza».

Già all’epoca delle polemiche su postriboli e movide, con annesse proposte di barriere fisiche, i Grillini si erano schierati contro «un messaggio divisivo e lacerante per il tessuto sociale della città», proprio quando papa Francesco «ha chiesto con forza di rendere le chiese luoghi aperti al mondo». A queste considerazioni se ne aggiungono altre, di ordine pratico: «Il buon senso ci dice - continua il M5S - che catene basse sostenute da piloni bianchi non saranno certo un deterrente per eventuali comportamenti di inciviltà, che piuttosto vanno prevenuti con azioni incisive di educazione al civismo». Si arriva poi al capitolo relativo ai costi: «La progettazione, la realizzazione e il costo dell'intervento afferiscono alle scelte dell'amministrazione e ricadono sull'intera cittadinanaza ferrarese che, ci par di capire, non gradirebbe che una cifra importante venga spesa per mettere catene inutili al Duomo».

Da qui la decisione, da parte dei Grillini, di inoltrare richiesta di accesso agli atti «per visionare la documentazione relativa all'ipotesi progettuale elaborata dagli uffici tecnici con un impegno di 18 ore lavorative e il preventivo, con le varie voci di spesa, che ha portato alla valutazione di un costo di massima di 30 mila euro».

E se è stato il Vescovo a lamentarsi per la movida, conclude il M5S, perché a pagare devono essere i cittadini? «Poiché è noto che gli affitti dei locali della tanto discussa movida nell'area Duomo finiscono proprio nelle tasche della Curia, ci uniamo al coro di tutti coloro che in questi giorni hanno chiesto che le catene, se proprio ritenute indispensabili, se le paghi il Vescovo».

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