Per Rendine unanime bocciatura
La provocazione a Ferrara : "Un assessore Down in Comune". Tutti contro la sua mozione
FERRARA. Una condanna praticamente unanime. È quella che dal mondo politico ferrarese arriva in risposta alla mozione di Francesco Rendine con cui il consigliere di Gol chiede la nomina di un assessore Down in Comune, nelle sue intenzioni un assist a Massimo Masotti dopo le affermazioni choc dell’ex vicepresidente dell’Ordine dei medici. «Non condivido in alcun modo le parole di Rendine – dice Ilaria Morghen, capogruppo del Movimento Cinque Stelle -, non le trovo corrette. Le definirei senza dubbio sgradevoli. Tra l’altro si prendono in mezzo cittadini disabili che sono perfettamente in grado di difendersi. In tutta questa vicenda erano sufficienti le dimissioni di Masotti dall’Ordine, anche se non sono favorevole alle sante inquisizioni. Poi, è chiaro, ognuno risponde per sé».
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Pollice verso, senza se e senza ma, da parte di un altro esponente dell’opposizione, Vittorio Anselmi: «Quella di Rendine – sostiene il capogruppo di Forza Italia – è con tutta evidenza una provocazione, ma da questo genere di posizioni prendiamo nettamente le distanze. Siamo distanti anni luce da questo modo di concepire la politica. Già il tema è delicato, poi c’è chi si muove in una maniera così becera; è uno dei livelli più bassi cui si poteva arrivare. La giunta ha certamente molte colpe e fatto errori, ma non è in questo modo che ci si propone ai cittadini come una valida alternativa. Il tutto quando Forza Italia – sottolinea Anselmi – fa uno sforzo immane per dimostrare che esiste un’opposizione dura ed energica, sempre però corretta e aliena da attacchi personali. Come fatto con l’assessore Sapigni: criticata, ne abbiamo chiesto le dimissioni, riconoscendole sempre però la buona fede».
Chi ha già un’idea chiara su cosa fare se e quando la mozione verrà discussa è Paolo Spath, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Se il documento sarà presentato non parteciperò alla votazione. È qualcosa che non ha nulla a che vedere con la politica, come del resto la mozione di Vitellio del Pd che chiedeva di verificare i requisiti etici e morali di Masotti. Rendine ha fatto un’uscita del tutto infelice, persino difficile da commentare: intervenire su questi argomenti con uno scopo volutamente provocatorio è sbagliato e irrispettoso. Una qualsiasi persona dovrebbe avere cura delle proprie parole, a maggior ragione se, come in questo caso, questa ricopre incarichi pubblici. Condivido quanto ha scritto in merito il vostro direttore Scansani. Poi vorrei dire al “quasi collega” Masotti – aggiunge Spath, prossimo a laurearsi in Medicina e Chirurgia – che le sue affermazioni sono state assolutamente deprecabili, anche se non inficiano la sua riconosciuta integrità professionale».
Sembra invece lasciare aperto qualche spiraglio alla provocazione di Rendine il nuovo segretario comunale della Lega Nord: «Un assessore Down, perché no? E’ un’idea da prendere in considerazione”», replica a caldo Umberto Cattaruzza De Lugan. Poi, pungolato, innesta la marcia indietro: «Certo, un’uscita simile noi non la faremmo mai, non mi piace. Piuttosto proviamo a risolvere i problemi dei disabili, molti sono costretti a vivere con 250 euro al mese. Io sono per una politica che manifesti apertura mentale: queste persone hanno gli stessi nostri diritti. Ma alle strumentalizzazioni dico no – conclude il leghista -, se devo vincere una partita scendo in campo con i miei uomini».
Fabio Terminali
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